Vaccini Covid a confronto: risposta immunitaria varia anche con l'età del soggetto
In una ricerca pubblicata su Jama gli esperti hanno rilevato che il vaccino Pfizer/Biontech ha sollecitato livelli anticorpali più bassi negli anziani rispetto ai giovani
In una lettera di ricerca pubblicata su Jama Network Open, gli esperti hanno rilevato che il vaccino Pfizer/Biontech (BNT162b2) ha sollecitato livelli anticorpali relativamente più bassi negli anziani rispetto ai giovani adulti, mentre non vi era alcuna differenza nei livelli anticorpali negli adulti più anziani rispetto ai giovani adulti che hanno ricevuto il vaccino Moderna (mRNA-1273). «Sebbene i due vaccini condividano caratteristiche simili ed entrambi abbiano mostrato una forte efficacia negli studi clinici, esistono delle differenze tra loro, e c'è stata poca valutazione diretta delle risposte anticorpali» afferma Nathan Richards, dell'University of Virginia, Charlottesville, autore principale dello studio.
Risposte anticorpali a confronto
Per meglio chiarire l'argomento i ricercatori hanno confrontato le risposte anticorpali in una coorte di dipendenti dell'università in cui sono stati somministrati Pfizer/Biontech e Moderna. L'analisi ha incluso gli individui che hanno ricevuto due dosi di Pfizer/Biontech o Moderna, e gli esperti hanno prelevato a tutti un campione di sangue da sette a 31 giorni dopo la seconda dose, mentre ad alcuni anche entro sette giorni prima del primo vaccino o subito prima del secondo vaccino. L'età media dei 167 soggetti era di 42 anni, e 63 (38%) avevano un'età pari o superiore a 50 anni; 120 (72%) erano donne. Non c'erano differenze di età, sesso o razza tra coloro che hanno ricevuto Pfizer/Biontech (n=79) o Moderna (n=88). Solo sei (4%) dei partecipanti avevano prove sierologiche di aver contratto COVID-19 in precedenza. Ebbene, i livelli di IgG erano più bassi nei riceventi di Pfizer/Biontech rispetto a quelli di Moderna sia al prelievo di sangue prima della seconda dose che a quello successivo. I soggetti di età pari o superiore a 50 anni che avevano ricevuto Pfizer/Biontech avevano livelli di IgG precedenti alla seconda dose inferiori ai livelli dei soggetti di età inferiore a 50 anni che avevano ricevuto lo stesso vaccino, e anche rispetto ai coetanei che avevano ricevuto Moderna. Le persone di età pari o superiore a 50 anni che avevano ricevuto Pfizer/Biontech avevano livelli di IgG dopo la seconda dose inferiori ai livelli dei destinatari più giovani di Pfizer/Biontech e dei coetanei di età simile che avevano ricevuto Moderna. «Una spiegazione per la differenza nell'immunogenicità osservata negli anziani potrebbe riguardare la quantità di mRNA utilizzata nei rispettivi vaccini, con 30 ìg contenuti in Pfizer/Biontech e 100 ìg in Moderna» concludono gli autori.
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A cura di Redazione Farmacista33
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