I dettagli della partnership siglata nel luglio scorso tra le due aziende italiane in una videointervista a Farmacista33
«Quando, nell'ottobre 2020, Labomar si è quotata in borsa, mi sono ripromesso che con il ricavato avremmo fatto delle attività di m&a, volevamo crescere anche per linee esterne. Premessa fondamentale, fare delle partnership esclusivamente di carattere industriale, con società che per capacità di gestione e spirito imprenditoriale potessero essere di supporto alla nostra attività. Con queste premesse l'accordo con Welcare è stato l'occasione che aspettavamo». In una videointervista a Farmacista33, Walter Bertin, fondatore e Ad di Labomar - azienda che svolge attività di ricerca e sviluppo e produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti ai fini medico speciali e cosmetici - ricorda la genesi dell'acquisizione, siglata lo scorso luglio, di Welcare, gruppo specializzato nella produzione di dispositivi medici, in particolare per la cura della pelle.
Sinergia è processo in atto tra aziende
«E' dovere di ogni imprenditore, tanto più se si tratta di una Pmi come Welcare, pensare all'avvenire dell'azienda», sottolinea Fulvia Lazzarotto, fondatrice e presidente di Welcare. «Nel nostro caso, pensavamo a una sinergia con una azienda che avesse origini e cultura simili alle nostre, non una multinazionale ma una impresa con i valori delle piccole-medie imprese italiane. In più, con Labomar intendiamo operare, pur con prodotti diversi, in un ambito strategico per la sanità territoriale, su cui si punterà sempre di più nei prossimi anni, ovvero la prevenzione delle patologie croniche». Artefice dell'accordo Marco Grespigna, già manager big pharma e oggi socio e amministratore delle società del gruppo Welcare: «Quello delle sempre maggiori sinergie e collaborazioni tra aziende è un processo in atto ormai da una decina d'anni in tutti i settori economici, non solo nella farmaceutica. L'incontro con Bertin - un imprenditore vero, con una visione da qui a dieci anni - mi ha indotto a fare da trait d'union tra Labomar e Welcare, due aziende complementari, sinergiche. Un'opportunità da cogliere, per entrambe. Lo abbiamo fatto con la velocità d'azione che è tipica delle Pmi, e non certo delle multinazionali».
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A cura di Redazione Farmacista33
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