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Pharma

08 Novembre 2021

Terapie anti-Covid, in arrivo nuovi farmaci per trattamento domiciliare


Dopo molnupiravir e la promessa promettente degli anticorpi monoclonali iniettabili, arriva l'annuncio della pillola antivirale sperimentale paxlovid di Pfizer

Dopo il molnupiravir di Merck, primo farmaco orale indicato per il trattamento della Covid-19, la promessa promettente degli anticorpi monoclonali iniettabili a livello intramuscolare, arriva l'annuncio della pillola antivirale sperimentale paxlovid (PF-07321332 più ritonavir) di Pfizer. Si arricchisce, così, l'armamentario farmaceutico a disposizione per il trattamento domiciliare del Covid-19 in soggetti non ospedalizzati.

Fda: farmaco di Pfizer verso l'autorizzazione all'uso di emergenza

Il farmaco di Pfizer, annunciato nei giorni scorsi è stato definito dall'azienda "un vero game-changer" nella lotta alla malattia provocata dal coronavirus come lo ha descritto Albert Bourla, presidente e Ceo di Pfizer. La combinazione antivirale sperimentale paxlovid (PF-07321332+ritonavir) si è dimostrata in grado di ridurre dell'89% la probabilità di ricovero o morte per qualsiasi causa correlata a Covid rispetto a placebo, in pazienti adulti positivi non ospedalizzati, ma ad alto rischio di progressione verso la malattia grave, trattati entro 3 giorni dall'insorgenza dei sintomi. Una nuova possibile svolta per le cure a casa, che ha mostrato anche "una potente attività in vitro contro le varianti di preoccupazione di Sars-CoV-2, così come contro altri coronavirus noti", sottolinea l'azienda Usa. Se concluderà con successo i test clinici, spiega Pfizer, il farmaco "potrebbe essere prescritto in modo ampio come trattamento domiciliare per aiutare a ridurre la gravità della malattia, i ricoveri e i decessi. Ma anche per ridurre la probabilità di infezione dopo l'esposizione". I dati presentati dalla compagnia, relativi a un'analisi ad interim dello studio di fase 2-3 Epic-Hr, «suggeriscono che il nostro candidato antivirale orale, se approvato o autorizzato dalle autorità regolatorie, ha il potenziale per salvare la vita dei pazienti, ridurre la gravità delle infezioni da Covid-19 ed eliminare fino a 9 ricoveri su 10», evidenzia Bourla. Su raccomandazione di un comitato indipendente di esperti, e in accordo con l'Agenzia del farmaco statunitense Fda, Pfizer interromperà l'arruolamento nel trial proprio in virtù della "straordinaria efficacia dimostrata in questi risultati", e prevede di presentare i nuovi dati alla Fda "il prima possibile" per ottenere l'autorizzazione all'uso di emergenza (Eua).

Aifa accelara i tempi su molnupiravir

Dopo il via libera dell'Agenzia regolatoria del farmaco britannica al molnupiravir, anche l'Italia si attiva per rendere disponibile il farmaco in attesa dell'approvazione centralizzata da parte dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema). Per molnupiravir l'azienda Merck (Msd in Europa), in partnership con Ridgeback Biotherapeutics, ha presentato una richiesta di autorizzazione all'uso di emergenza alla Food and Drug Administration (Fda) statunitense, mentre Ema ha avviato il processo per la revisione continua dei dati - è il primo farmaco antivirale orale contro Covid-19 e rappresenta una svolta per facilitare le cure a casa dei pazienti più a rischio. In Gran Bretagna, la pillola potrà essere prescritta a chiunque sia testato positivo e abbia almeno un fattore di rischio grave. La somministrazione è consigliata il più rapidamente possibile dopo un test positivo, e comunque entro 5 giorni. Anche l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso di affrettare i tempi per rendere disponibile il trattamento acquisendo una quantità adeguata, come ha annunciato il presidente del Comitato tecnico scientifico Cts Franco Locatelli. I tempi per l'ok di Ema al farmaco, infatti, "non sono prevedibili - aveva sottolineato nei giorni scorsi la stessa Agenzia - ma siamo pronti a dare assistenza agli Stati che vogliano dare il via libera all'uso di emergenza prima dell'autorizzazione Ue". A fronte della disponibilità di Ema, ha spiegato Locatelli, «l'Aifa ha già avviato un dialogo per avere dalla ditta produttrice tutto il dossier per consentire di ottenere quelle acquisizioni di dosi in maniera tale da rendere disponibile questo strumento terapeutico».
La vaccinazione resta l'arma principale per la lotta alla pandemia, i nuovi farmaci rappresentano dunque allo stesso tempo strumenti terapeutici cruciali per tenere sotto controllo il virus ed evitare ospedalizzazioni, come ha ricordato il ministro della Salute Roberto Speranza. Un nuovo passo avanti arriverà a breve anche sul fronte degli anticorpi monoclonali per il trattamento di Covid-19. È infatti "imminente" l'uscita di monoclonali iniettabili a livello intramuscolare, per poter facilitare anche la cura domiciliare. Lo ha annunciato il presidente dell'Aifa Giorgio Palù in apertura del congresso dei farmacisti FarmacistaPiù. Una novità non da poco se si considera, ha spiegato l'esperto, che il loro impiego attualmente non è così frequente per ragioni logistiche poiché vengono utilizzati solo in ospedale e per endovena.

TAG: CORONAVIRUS, COVID-19, SARS-COV-2

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