Trattare la congiuntivite in farmacia: dalla diagnosi differenziale alla terapia più appropriata
Per la congiuntivite il farmacista può essere la sentinella che consiglia al paziente un giusto percorso di trattamento
Il farmacista è molto spesso la prima persona a venire a contatto con il cittadino che ha un problema di salute, anche per le congiuntiviti. È, quindi, molto importante per il farmacista avere le nozioni base su come riconoscerle, per poter consigliare al meglio il paziente. In questo contesto si è tenuto l'incontro online "Congiuntivite in farmacia: dalla corretta diagnosi differenziale alla terapia più appropriata", che si è svolto durante l'ottava edizione tutta in digitale di "FarmacistaPiù 2021", il congresso dei farmacisti italiani.
In pandemia farmaci ha risposto a bisogni di salute
Florindo Cracco, componente del comitato centrale della Fofi e Daniele Dani, membro del consiglio di Presidenza di Federfarma, hanno aperto i lavori sottolineando come questa tematica si presenti frequentemente al farmacista di comunità, specialmente negli ultimi tempi in cui la situazione pandemica ha creato difficoltà di accesso alle strutture del Ssn. Proprio in un momento così difficoltoso, la farmacia ed il farmacista, sono diventati un presidio accessibile per i bisogni di salute della popolazione, specialmente nelle aree disagiate. Anche in questo caso, per la congiuntivite, ma anche per tutte le altre malattie oculari, il farmacista può essere la "sentinella" che può consigliare al paziente un giusto percorso di trattamento, anche indirizzandolo presso uno specialista, onde evitare gravi danni alla salute.
L'approccio terapeutico e il consiglio del farmacista
Luca Vigo, referente di Oftalmologia per il Centro Carones di Milano e responsabile del Centro Studi Lacrimazione, si è soffermato a spiegare come riconoscere e distinguere la congiuntivite, sia essa di origine infettiva o allergica, soprattutto grazie ai segnali e ai sintomi che si presentano al paziente, mentre Saverio Luccarelli, responsabile del servizio Cornea dell'ospedale San Giuseppe di Milano, ha spiegato come gestire la congiuntivite infettiva in farmacia. Per quel che riguarda le congiuntiviti infettive, entrambi ritengono sia importante non usare immediatamente gli antibiotici, se non in alcuni casi particolari, dato che non sono curativi e potrebbero indurre resistenza antimicrobica nel paziente. Viceversa, nelle forme meno gravi, la congiuntivite può anche risolversi senza intervento terapico nel giro di 7-14 giorni. Come primo interlocutore il farmacista può consigliare al paziente alcune strategie di trattamento, come ad esempio sospendere l'uso di lenti a contatto, asportare le secrezioni oculari con garze sterili, fare applicazioni con garze raffreddate oppure, in casi di estremo fastidio, consigliare di consultare un oculista e, in base al sospetto ed in attesa del consulto medico, suggerire dei colliri. Visto l'alta contagiosità della patologia, importanti sono anche le strategie per prevenire le trasmissioni: lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o in alternativa usare disinfettante che contenga almeno il 60% di alcool, evitare ti toccare gli occhi con le mani, usare asciugamani o salviette monouso ogni giorno per non condividerli con gli altri (ad esempio in famiglia), cambiare le federe dei cuscini frequentemente, eliminare trucchi e non condividerli ed evitare di andare in piscina. Tutti i relatori presenti ritengono il ruolo del farmacista fondamentale nel dialogo col cittadino nell'informazione corretta al paziente e, in questo particolare caso, anche nella patologia delle congiuntiviti, per aiutare il paziente a capire il giusto percorso di cura.
L’Agenzia europea avvia un nuovo organismo consultivo per affrontare l’esitazione vaccinale e migliorare la comunicazione scientifica su benefici e rischi.
Negli Stati Uniti, secondo un rapporto dell’ICER - Institute for Clinical and Economic Review) - organismo indipendente statunitense che valuta efficacia e costo dei farmaci, servono criteri più...
Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration propone di escludere semaglutide, tirzepatide e liraglutide dalla lista degli ingredienti utilizzabili per preparazioni galeniche su larga...
l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Confermata anche per il 2026 la partnership a supporto della Rete dei presidi farmaceutici solidali per la cura delle malattie delle povertà e delle migrazioni