Long Covid, efficacia della L-arginina e della vitamina C. Lo studio
L'integrazione per 30 giorni di l-arginina e vitamina C migliora i parametri funzionali di pazienti affetti da long Covid
L'integrazione per 30 giorni di l-arginina e vitamina C migliora i parametri funzionali di pazienti affetti da long Covid, come dimostra uno studio clinico condotto dalla Clinica Triolo Zancla di Palermo, pubblicato su Virology. Per più del 50% dei soggetti infettati dal virus, i problemi non terminano al finire della malattia ma continuano per vari mesi, dando origine ad una vera e propria sindrome, detta Long Covid, come emerge da una revisione sistematica, pubblicata su Jama Network Open. La ricerca ha incluso i dati di 250.351 adulti e bambini, a cui era stato diagnosticato il COVID-19 da dicembre 2019 a marzo 2021. Secondo i risultati, i sopravvissuti hanno sperimentato una serie di problemi di salute che hanno influito sul benessere generale del paziente, sulla sua mobilità e sulla qualità di vita. In particolare, si è visto che più della metà dei pazienti ha riportato affaticamento, 1 su 5 una diminuzione della mobilità e 1 su 4 ha avuto difficoltà di concentrazione.
I meccanismi fisiopatologici
I meccanismi fisiopatologici alla base di queste manifestazioni non sono ancora chiari. Sempre più studi suggeriscono che la disfunzione endoteliale potrebbe essere alla base delle manifestazioni sistemiche del COVID, sia in fase acuta che cronica. Il virus SARS-CoV-2 può danneggiare direttamente le cellule endoteliali, causando disfunzione endoteliale sistemica. Inoltre, le citochine infiammatorie sono in grado di legarsi a specifici recettori sulla superficie delle cellule endoteliali, promuovendo l'attivazione delle piastrine, l'adesione dei leucociti circolanti e alterando la produzione di ossido nitrico. L'attivazione residua del sistema immunitario dopo la fase acuta potrebbe essere correlata a disfunzione endoteliale persistente durante la convalescenza. Nonostante la prevalenza di sintomi persistenti nei pazienti guariti dall'infezione da SARS-COV-2, non ci sono ancora specifiche terapie approvate per questa condizione.
Ruolo importante nella regolazione della funzione endoteliale
Uno studio clinico, condotto presso la Clinica Triolo Zanca, su un piccolo gruppo di pazienti che manifesta long covid, mostra che l'integrazione di vitamina c e L-Arginina, un amminoacido naturale che svolge un ruolo importante nella regolazione della funzione endoteliale, porta ad un miglioramento della fatica e tolleranza all'esercizio, in breve tempo e senza effetti collaterali. I risultati mostrano un aumento della capacità di esercizio (da 15,8 ± 2,1 a 31,2 ± 3,5 min), del consumo massimo di ossigeno (da 14,6 ± 1,1 a 18, 8 ± 2,2 ml/kg al minuto), un miglioramento del test del cammino di sei minuti (da 135 ± 16 metri a 201 ± 5 metri) e della classe funzionale NYHA. «A nostro avviso - affermano gli autori dello studio - la disfunzione endoteliale dovrebbe diventare uno degli obiettivi prioritari delle future terapie, sia in fase acuta che post-acuta. Ci auguriamo che la nostra ricerca aiuti ad alimentare il dibattito scientifico in questa direzione».
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A cura di Redazione Farmacista33
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