Animali da compagnia: preparare i pet al cambio di stagione: ecco cosa fare
Animali da compagnia: al cambio di stagione fare controlli dal veterinario, toelettatura e integratori se necessari
Con il ritorno dalle vacanze estive riparte la routine giornaliera accompagnata dai suoi ritmi spesso frenetici. Una visita veterinaria è lo strumento per controllare lo stato di salute dei pet al fine di affrontare al meglio il progressivo cambio di stagione e per conoscere i possibili pericoli tipici della stessa al fine di prevenirli e intervenire tempestivamente.
Tempo di check up e rispetto delle regole
La visita veterinaria al rientro dalla pausa estiva è un momento che consente la valutazione dello stato di salute del pet, convenzionale e non convenzionale, portato in vacanza o affidato durante il periodo estivo a personale formato. Diviene il momento, anche per l'esecuzione di eventuali specifici approfondimenti diagnostici. Consentirà inoltre al medico veterinario di controllare il rispetto della profilassi vaccinale e di ricordare l'importanza nel continuo della somministrazione dei trattamenti antiparassitari anche in quelle stagioni accompagnate da temperature inferiori che, per loro natura, potrebbero trarre in inganno i proprietari. Con il ritorno alla vita routinaria e col possibile aumento del tempo trascorso da soli, potrebbero inoltre emergere stati di stress e dunque essere richiesta la consulenza di un medico veterinario comportamentalista. Inoltre, a fronte del cambiamento progressivo delle temperature, previa valutazione anche dell'attività giornaliera del pet, dell'età, dello stato di salute e del tipo di vita che conduce, la visita può divenire anche il momento per apportare eventuali specifiche modifiche nella dieta a cura del medico veterinario.
Il mantello si prepara per la stagione fredda
La selezione genetica millenaria e lo stile di vita indoor e/o outdoor hanno portato il cane domestico a un'ampia diversificazione non solo dei mantelli in termini di cromie e sviluppo ma anche in relazione al turnover della porzione pilifera che li compone. Per molti esemplari l'autunno coincide infatti a una delle due stagioni di muta, processo fisiologico che prepara il cane alle nuove condizioni climatiche. Nel corso della visita il medico veterinario potrà dunque effettuare anche un controllo dermatologico che include la valutazione della cute e del mantello. Ciò consentirà di valutarne la qualità, la consistenza, l'eventuale presenza di stati patologici, di consigliare se necessarie integrazioni alimentari specifiche e le manualità giornaliere da mettere in atto per garantire un corretto mantenimento del mantello. Il seguente supporto tecnico di un toelettatore professionista completerà la cura stagionale dello stesso.
Passeggiate in sicurezza
L'autunno bussa alle porte con giornate che si accorciano progressivamente e un clima che alterna fasi termicamente piacevoli con non rari cambiamenti meteo repentini. Per i proprietari di cani le passeggiate giornaliere non dovranno esaurirsi, sono infatti momenti importanti sia per la motilità sia per la socialità purché vengano programmate in relazione al singolo esemplare, alla razza ed eventuali condizioni patologiche dello stesso.
Il medico veterinario saprà consigliare la soluzione migliore per i singoli pazienti. Passeggiate da condurre sempre in sicurezza anche a fronte della costante diminuzione delle ore di luce. A tal proposito quando si esce in passeggiata con il cane potrebbero essere utili strumenti quali le luci intermittenti portatili così come l'utilizzo di collari o accessori con sistemi catarifrangenti al fine di essere ben visibili. Autunno vuol dire anche la possibilità di bruschi cambi di temperatura e per alcune razze canine sarà dunque opportuno l'utilizzo di vestiti e impermeabili performanti. Specie durante i week end, la voglia di approfittare delle ultime giornate di tepore all'aperto è una attrazione forte ma va ricordato che anche in autunno la natura può nascondere spiacevoli sorprese. L'ingestione di funghi dovrà essere sempre immediatamente comunicata al medico veterinario possibilmente insieme alla descrizione dello stesso, meglio ancora avvalendosi di immagini.
Potenziali pericoli si nascondono anche tra le specie botaniche autunnali più comunemente osservabili in boschi e campi. Colchicum autumnale, chiamato anche "finto zafferano" per la similitudine con il croco dello stesso, contiene l'alcaloide colchicina che causa anemia e alterazioni a carico di diversi organi anche attraverso l'attività antimitotica. Attenzione all'ingestione dei rossi frutti dell'agrifoglio che maturano in autunno e alla quale fanno seguito segni clinici tra i quali anoressia, vomito e diarrea così come ai frutti dell'ippocastano che contengono l'esculina. Massimo riguardo anche nei confronti delle bacche rosse del tasso presenti fino a ottobre su questa pianta, non a caso nota come "albero della morte,". I ciclamini, comuni nelle case e nel sottobosco autunnale, contengono glicosidi terpenici, mentre nelle zone alpine durante questa stagione è ancora possibile trovare le fioriture blu dell'Aconitum napellus, pianta tossica contenente la potente aconitina. Attenzione che va rivolta anche verso ciò che può in apparenza sembrare innocuo come uno dei più comuni frutti di stagione. A partire dal 1998 alcuni studi hanno infatti evidenziato come nei cani il consumo di uva, fresca o trasformata, conduca a sintomatologia gastroenterica, neurologica e insufficienze renale acuta letale.
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A cura di Redazione Farmacista33
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