spesa farmaceutica
20 Ottobre 2026Nel primo trimestre 2026 la spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali aumenta del 7,2%. La convenzionata ai fini del tetto registra un avanzo di 81,6 milioni di euro. Per gli acquisti diretti, esclusi i gas medicinali, il superamento delle risorse raggiunge 1.354,3 milioni.

La spesa farmaceutica pubblica complessiva raggiunge 6.775,6 milioni di euro nel primo trimestre 2026, con un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 19,26%. La convenzionata cresce ma resta entro il tetto di spesa, mentre gli acquisti diretti, esclusi i gas medicinali, registrano un superamento delle risorse. È il quadro che emerge dal Monitoraggio Aifa definitivo della spesa farmaceutica gennaio-marzo 2026.
La spesa pubblica netta per i medicinali erogati nelle farmacie territoriali ammonta a 2.272 milioni di euro, con un aumento di circa 152,4 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025, pari al 7,2%. Un andamento coerente con l’incremento registrato dalla spesa lorda a prezzi al pubblico. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto, costituita dalla spesa netta più il ticket fisso per ricetta, si attesta a 2.328,8 milioni di euro. L’incidenza sul Fsn è del 6,62%, rispetto al tetto del 6,85%, e determina un avanzo di 81,6 milioni di euro. Nel primo trimestre 2025 l’incidenza era del 6,41%: l’aumento è quindi di 0,21 punti percentuali.
Per il confronto della spesa con il tetto nei diversi canali, Aifa ha considerato anche la componente stagionale della spesa, calcolata sulla serie storica mensile dal 2019 al 2025. Tenendo conto dell’andamento stagionale, l’incidenza stimata sul Fsn della convenzionata risulterebbe leggermente inferiore, pari al 6,46%.
Il rispetto del tetto nazionale si accompagna a differenze regionali. Tra le Regioni con un significativo superamento del tetto di spesa, Aifa segnala il Molise, dove l’incidenza sul Fondo sanitario regionale (Fsr) passa dal 6,91% al 7,52%, la Calabria, dal 7,23% al 7,83%, e la Basilicata, dal 7,21% al 7,66%. Seguono Campania, con il 7,42% rispetto al 7,05% del 2025, Sardegna, con il 7,21% rispetto al 6,88%, Lombardia, con il 7,53% rispetto al 7,32%, Puglia, con il 7,28% rispetto al 7,10%, e Abruzzo, con il 7,07% rispetto al 6,90%.
La spesa per acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche raggiunge 4.646 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto al 2025. La variazione è lievemente superiore a quella osservata nel periodo 2024-2025, pari all’1,8%.
La spesa farmaceutica per acquisti diretti, esclusi i gas medicinali, ammonta a 4.380,5 milioni di euro, con un’incidenza complessiva sul Fsn del 12,45% e un superamento delle risorse di 1.354,3 milioni di euro. Considerando l’andamento stagionale della spesa, l’incidenza stimata sul Fsn risulterebbe pari all’11,65%.
Tra i territori segnalati da Aifa per un significativo superamento del tetto e una variazione dell’incidenza sul Fsr superiore alla media nazionale, gli incrementi maggiori riguardano Sardegna e Piemonte. In Sardegna l’incidenza passa dal 12,80% al 15,47%; in Piemonte dall’11,12% al 13,24%.
La spesa per i farmaci che accedono al fondo innovativi, calcolata a partire dai dati rilevati dai registri di monitoraggio Aifa, si attesta a 137,2 milioni di euro, in diminuzione del 10,5% rispetto ai 153,3 milioni stimati nel 2025.
Per i farmaci “reserve”, la spesa calcolata a partire dalle dispensazioni presenti nei registri di monitoraggio raggiunge 24,4 milioni di euro. Nel primo trimestre 2025 la spesa rilevata era di circa 22,5 milioni.
Fonte
https://www.aifa.gov.it/-/spesa-farmaceutica-gennaio-marzo-2026-monitoraggio-aifa
ph.cr.magnific
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