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02 Dicembre 2022

Herpes zoster, vaccino anti-Covid non aumenta rischio infezione


Uno studio su due milioni di persone vaccinate ha confrontato il rischio di infezione da herpes zoster nel periodo prepandemia e prima dei vaccini. Ecco i risultati

Lo studio ha incluso dati da oltre due milioni di persone vaccinate negli USA e ha confrontato anche il rischio rispetto alla vaccinazione antinfluenzale da dati pre-pandemia o raccolti subito dopo l'insorgenza pandemica La vaccinazione contro il Covid-19 non aumenta il rischio di infezione da herpes zoster. È la conclusione cui è arrivato un ampio studio pubblicato su JAMA Network Open e condotto da un team dell'Università della California di San Francisco (USA), guidato da Idara Akpandak, che aiuta anche a rispondere alle preoccupazioni sul profilo di sicurezza del vaccino tra pazienti e medici.



L'ipotesi sul rischio di herpes zoster collegato al vaccino anti Covid

L'herpes zoster, noto anche come fuoco di Sant'Antonio, è causato dalla riattivazione del virus Varicella zoster latente e si presenta come un rash cutaneo che può portare a dolore al lungo termine e ridotta qualità di vita. Con l'introduzione del vaccino contro il Covid-19, i possibili eventi avversi dell'immunizzazione sono stati particolarmente tenuti sotto controllo, sia dalla comunità scientifica che dalla sanità pubblica. Così, secondo i ricercatori americani, molti Centri degli USA e all'estero hanno pubblicato casi di herpes zoster dopo la prima e la seconda dose di vaccino anti Covid-19. Tuttavia, non è certo che questo aumento dei casi sia effettivamente collegato alla vaccinazione, in quanto potrebbe essere semplicemente dovuto al fatto che viene posta maggiore attenzione alle persone che vanno incontro all'immunizzazione contro il Covid-19. Obiettivo dello studio, dunque, era valutare se il vaccino contro il Covid-19 è associato realmente a un aumento del rischio di infezione da herpes zoster.



I dati raccolti per l'indagine e le evidenze emerse

Lo studio retrospettivo ha usato un metodo 'self-controlled risk interval' (Scri) per confrontare il rischio di herpes zoster in un intervallo di rischio di 30 giorni dopo la vaccinazione contro il Covid-19. Un'analisi ulteriore è stata fatta, inoltre, per confrontare il rischio di herpes zoster dopo la vaccinazione contro il COVID-19 rispetto a dopo la vaccinazione antinfluenzale, prendendo dati pre-pandemia e all'inizio del periodo pandemico. I dati sono stati ottenuti da un database americano, in cui erano compresi 2.039.854 individui che avevano ricevuto almeno un vaccino contro il Covid-19 tra quelli approvati negli USA, tra dicembre 2020 e giugno 2021. Di questi, sono stati inclusi nell'analisi 1.451 pazienti con una diagnosi di herpes zoster. Dall'analisi è emerso che la vaccinazione contro il Covid-19 non è associata a un aumento del rischio di herpes zoster, visto che il tasso di incidenza, dopo aver 'aggiustato' i dati per possibili bias, era inferiore a 1, pari a 0,91 (IC 95%, 0,82 - 1,01; p =0,08). Inoltre, considerando specifiche sottopopolazioni, è emerso che il rischio di herpes zoster non aumentava tra le persone dai 50 anni in su, né tra gli immunocompromessi. Infine, anche nel confronto rispetto alla vaccinazione antinfluenzale, la vaccinazione contro COVID-19 non è associata a un aumento del rischio di herpes zoster.

Sabina Mastrangelo

Fonte

JAMA Network Open (2022) doi: 10.1001/jamanetworkopen.2022.42240

TAG: HERPES ZOSTER, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

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