Steatosi epatica non alcolica, nuovo farmaco promette svolta nelle cure
Un nuovo approccio terapeutico potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento della steatosi epatica non alcolica. Ecco i risultati
Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe rappresentare la chiave per il trattamento della steatosi epatica non alcolica (NASH), malattia del fegato caratterizzata dall'accumulo di grasso che, se non trattata, può evolvere fino allo stadio di cirrosi e portare ad insufficienza epatica. Secondo un recente rapporto pubblicato su Cell Metabolism, il farmaco, denominato DT-109, ha invertito l'accumulo di grasso e prevenuto la progressione della cicatrizzazione del fegato in alcuni animali affetti da questa patologia che, tra l'altro, è estremamente difficile da trattare.
In studio combinazione di tre aminoacidi
La cicatrizzazione del fegato correlata alla NASH è diventata una delle ragioni più comuni per il trapianto di fegato. Il farmaco è una combinazione di tre aminoacidi e agisce stimolando la disgregazione epatica degli acidi grassi e la sua produzione di molecole antinfiammatorie, inibendo la produzione di acido tossico noto per essere collegato a un rischio più elevato del rischio di fegato grasso. Questo farmaco ha mostrato risultati molto promettenti nei modelli preclinici e potrebbe rappresentare una soluzione per il trattamento della NASH. Il leader dello studio, Eugene Chen della University of Michigan Medical School, ha dichiarato che per anni gli scienziati hanno cercato di sviluppare un farmaco che trattasse la NASH, ma molti tentativi sono falliti. Tuttavia, con i risultati ottenuti con DT-109 nei modelli preclinici, è possibile considerare di valutare il farmaco come potenziale candidato per il trattamento della NASH in futuri studi. Il coautore, Jifeng Zhang della Michigan Medicine, ha dichiarato che con milioni di persone che soffrono di NASH, la necessità di un trattamento efficace è più urgente che mai. In conclusione, questo nuovo trattamento potrebbe rappresentare una svolta significativa per la patologia della steatosi epatica non alcolica, una malattia del fegato che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e che può portare a complicazioni serie. Si spera che i risultati promettenti ottenuti nei modelli preclinici possano portare alla creazione di un trattamento efficace per la NASH, migliorando così la salute e la qualità di vita dei pazienti affetti dalla malattia.
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A cura di Cristoforo Zervos
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