Infezioni urinarie, dal mirtillo rosso un rimedio naturale per prevenzione. Revisione Cochrane
Secondo una revisione l'uso di prodotti a base di cranberry sotto forma di succo, compresse o capsule può aiutare a ridurre il numero di infezioni urinarie
Secondo una nuova revisione che ha analizzato i risultati di 50 studi controllati randomizzati, l'assunzione di prodotti a base di cranberry sotto forma di succo, compresse o capsule può aiutare a ridurre il numero di infezioni urinarie (IVU). L'efficacia dei prodotti a base di mirtillo rosso nella prevenzione delle infezioni urinarie è stata a lungo discussa, ma le proantocianidine (una classe di polifenoli che si trova in frutti, fiori, semi e cortecce di molte specie botaniche) presenti nel frutto sono note per inibire l'attecchimento del batterio Escherichia coli alle cellule uroteliali che rivestono la vescica. Per questo motivo, questi prodotti sono stati utilizzati da diverse decadi per prevenire le infezioni delle vie urinarie.
Le dosi raccomandate
Secondo l'Associazione francese di urologia, la dose efficace dovrebbe essere di 36 mg di proantocianidine (PACs) al giorno per la profilassi della cistite ricorrente. La Haute Autorité de Santé francese raccomanda la stessa dose per la prevenzione delle cistiti ricorrenti da E. coli nelle sue raccomandazioni del 2021. L'aggiornamento di questa analisi conferma l'utilità terapeutica di questi prodotti. La revisione dei risultati di 50 studi (di cui 45 rispetto al placebo o assenza di trattamento) con 8.857 partecipanti, mostra che l'assunzione di prodotti a base di cranberry riduce il rischio di infezioni urinarie ripetute di oltre il 25% nelle donne, oltre il 50% nei bambini e di circa il 53% nelle persone a rischio dopo un intervento come, ad esempio, la radioterapia alla vescica. Tuttavia, secondo l'analisi non è chiaro se l'efficacia sia diversa tra il succo di cranberry, le compresse o tra diverse dosi somministrate di PACs, dato che la certezza delle prove è risultata molto bassa. Inoltre, tutte le prove attualmente disponibili non supportano l'uso di questi prodotti negli anziani, nei pazienti con problemi di ritenzione urinaria o nelle donne in gravidanza. Cristoforo Zervos
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A cura di Redazione Farmacista33
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