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30 Aprile 2025La spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale continua a crescere, ma con andamenti differenziati tra le varie componenti. Ecco i dati del “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2024”

La spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale continua a crescere, ma con andamenti differenziati tra le varie componenti: gli acquisti diretti frenano nell’ultimo semestre del 2024, ma sforando di 3,6 miliardi il tetto programmato, in aumento anche la convenzionata per i maggiori consumi (ricette +1,3%) ma con un avanzo di 651 milioni. Sono i dati del Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2024, approvati dal CdA dell’Aifa il 29 aprile e pubblicati sul portale dell’Agenzia
La spesa farmaceutica complessiva nel 2024, comprensiva anche di quella per i gas medicinali, a livello nazionale si è attestata a 23 miliardi e 226,7 milioni, in aumento rispetto ai quasi 22 miliardi di euro con cui si è chiuso il 2023. Lo scostamento rispetto alle risorse complessive del 15,30% (20.260,8 mln) è pari a 2,9 miliardi.
Il 2024 si chiude con uno scostamento significativo nel canale degli acquisti diretti da parte delle Regioni, che superano il tetto programmato di 3,64 miliardi di euro (conto i 3,278 del 2023), pari all’11% del Fondo sanitario nazionale (Fsn), a fronte di un limite fissato all’8,3%.
Uno sfondamento importante, ma in miglioramento rispetto alle previsioni di osservatori esterni che avevano stimato a metà anno un possibile sforamento di oltre 4,4 miliardi. In termini percentuali, l’aumento rispetto al Fondo sanitario nazionale è contenuto all’1,5%, contro il 10,5% raggiunto nel 2023.
“Considerando anche lo spostamento di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti il trend di spesa è comunque in linea con quello degli anni precedenti e con quelli rilevati in tutti i Paesi avanzati” scrive l’Aifa in una nota.
Nel dettaglio, la spesa per acquisti diretti, al netto dei gas medicinali, ammonta a 14 miliardi e 631 milioni.
La spesa per la farmaceutica convenzionata – cioè, per i prodotti venduti in farmacia, - arriva 8 miliardi e 353 milioni che pur in leggera crescita rispetto al 2023, fa comunque registrare un avanzo di 651 milioni rispetto al tetto di spesa programmato, pari al 6,8% del Fsn.
A contribuire all’aumento di 159 milioni della spesa per la convenzionata c’è l’aumento dei consumi, con oltre sette milioni in più di ricette, pari all’1,3% di incremento rispetto al 2023.
Sui dati regionali, alcuni ancora provvisori, si evidenza anche una notevole difformità della spesa a livello di singole Regioni, con una percentuale rispetto ai singoli fondi sanitari regionali (Fsr) che varia dal 9,18% della Lombardia al 13,12% della Campania. Sotto al 10% del Fsr si collocano, oltre alla Lombardia, anche Valle D’Aosta e Trento, mentre superano la soglia del 12%, oltre alla Campania, anche Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Abruzzo.
Fonte
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/2505785/Monitoraggio_Spesa_gennaio-dicembre-2024.pdf
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