spesa farmaceutica
29 Ottobre 2025Aifa rende disponibile i documenti relativi al monitoraggio mensile della spesa farmaceutica nazionale e regionale per il periodo gennaio / maggio 2025.

Nei primi 5 mesi del 2025 la spesa farmaceutica convenzionata si è mantenuta sotto il tetto programmato con un avanzo di 195,2 milioni di euro, mentre la spesa per acquisti diretti supera il limite, generando un disavanzo di 1,7 miliardi di euro. È quanto emerge dal monitoraggio AIFA relativo al periodo gennaio-maggio 2025 reso disponibile dall’Agenzia.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato la rilevazione mensile sulla spesa farmaceutica nazionale e regionale, predisposta dall’Ufficio Monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni e comunicata ai Ministeri della Salute e dell’Economia, in attuazione della normativa sul controllo dei tetti di spesa.
Il quadro tiene conto del riassetto delle percentuali dei tetti introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, che fissa il limite al 6,8% per la spesa convenzionata e all’8,5% per gli acquisti diretti, invariato il tetto dello 0,20% per i gas medicinali.
Nei primi cinque mesi del 2025 la spesa convenzionata, al netto di payback, dello sconto AIFA e delle rettifiche regionali, ma al lordo dei ticket, si è attestata a 3.639,9 milioni di euro. Il tetto programmato calcolato sul Fondo Sanitario Nazionale provvisorio è pari a 3.835 milioni. L’incidenza della convenzionata sul FSN risulta del 6,45%, sotto la soglia del 6,8%, con un avanzo di 195,2 milioni. Il dato conferma un andamento ormai consolidato negli ultimi mesi, con un utilizzo appropriato delle prescrizioni in regime di distribuzione convenzionata.
Diversa la dinamica per la spesa per acquisti diretti di medicinali. Il valore registrato tra gennaio e maggio è pari a 6.390,8 milioni di euro, a fronte di un tetto programmato di 4.681,0 milioni. L’incidenza sul FSN raggiunge l’11,33%, superando di quasi tre punti percentuali il limite dell’8,3%. Il disavanzo complessivo ammonta a 1.709,8 milioni di euro, riconducibili interamente ai farmaci non innovativi. Gli oneri relativi ai farmaci innovativi oncologici e non oncologici risultano invece compensati dal fondo dedicato.
La spesa per gas medicinali si attesta a 104,6 milioni di euro e, rispetto al tetto dello 0,20%, mostra un avanzo di 8,2 milioni. Il dato si mantiene dunque in equilibrio, in linea con gli ultimi esercizi.
Per quanto riguarda i medicinali che accedono al Fondo per farmaci innovativi (inclusi quelli con innovatività piena o condizionata e gli antibiotici “reserve”), la spesa stimata al netto dei payback per il periodo considerato è pari a 535,1 milioni di euro. L’importo risulta completamente coperto dal fondo, senza generare scostamenti.
Fonte
https://www.aifa.gov.it/-/monitoraggio-della-spesa-farmaceutica-gennaio-maggio-2025-
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