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Politica e Sanità

19 Aprile 2018

Farmaci sfusi, in Toscana sì a mozione per metterli in vendita


I farmaci e i pannoloni acquistati ma rimasti intatti sembrano destinati al macero: non si possono portare al medico che rischia guai; la farmacia che li ha venduti non può garantire per come sono stati conservati né per la tracciabilità; la farmacia ospedaliera - ci segnalano i lettori - non sempre ha indicazioni diverse da quella di smaltirli come rifiuti. Legge italiana e direttive europee sono rigorose, ma con maggiore flessibilità, e controlli ferrei, la sanità non solo risparmierebbe grazie ad un uso più oculato di medicine, ma si eviterebbe di smaltire 1500 tonnellate in più di rifiuti pericolosi censite nel "Rapporto rifiuti urbani 2015" di Ispra.

A ricordare che una scappatoia c'è, ed è la legge che consente la donazione di alimenti inutilizzati a fini di solidarietà, arriva Sinistra Italiana. La rappresentanza della forza politica nel Consiglio regionale della Toscana chiede a Ministero della Salute ed Agenzia delle Entrate di attivare al più presto provvedimenti per consentire alle Onlus di girare farmaci e pannoloni inutilizzati ma ancora validi e integri alla popolazione indigente. Lo fa in una mozione dove propone pure di porre in vendita confezioni monodose o personalizzate di farmaci "coerenti rispetto alle necessità terapeutiche" dei pazienti; a tale proposito gli esponenti Sì ricordano che la legge 190/2014 prevede la produzione e distribuzione, in ambito ospedaliero, di medicinali in forma monodose. I due temi sono collegati tra loro. I consiglieri proponenti Paolo Sarti e Tommaso Fattori ricordano sul sito di informazione locale, come nel mondo anglosassone e in Germania già si somministrino farmaci sfusi, in Svizzera e Francia si va sperimentando.

«Troppi sono i farmaci, perlopiù a carico SSN, che finiscono sprecati, spesso confezioni mai aperte e scadute, e che diventano poi un enorme quantità di rifiuti da smaltire». La mozione propone una collaborazione medici-farmacisti-aziende per far conoscere questa possibilità e rendere disponibili confezioni dei farmaci calibrate sulle necessità terapeutiche, con particolare riguardo per i monodose in ospedale. Ma forse l'elemento più di attualità, anche alla luce dei recenti casi di medici di famiglia inquisiti a Padova perché distribuivano medicinali inutilizzati (e quindi privi di fustella) resi dai familiari dei pazienti deceduti, è la richiesta di attuare la legge 166 del 2016 che consente alle Onlus di donare medicinali inutilizzati ad uso medico ed anche veterinario. La legge, inattuata e dunque potenziale oggetto di integrazioni delle regioni, equipara le associazioni solidaristiche che distribuiscono gratis cibi o farmaci agli indigenti ai consumatori finali ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo: quindi chiede minori garanzie di una farmacia. Le confezioni devono però essere integre, correttamente conservate e non scadute.

Sono esclusi medicinali da conservare in frigorifero a temperature controllate, stupefacenti o psicotropi e principi attivi d'uso ospedaliero. Un decreto del Ministro della salute, da emanare entro il 2016 doveva approfondire questi punti e definire requisiti per la conservazione e procedure di tracciabilità dei lotti dei medicinali ricevuti e distribuiti. La dispensazione, sempre e solo gratuita, a bisognosi può avvenire per i farmaci etici solo dietro presentazione di prescrizione medica e queste associazioni devono disporre di personale sanitario. Le cessioni sono rendicontate online ogni fine mese a Fisco e GdF, indicando data, ora e luogo di inizio trasporto, destinazione finale e ammontare complessivo, calcolato sulla base dell'ultimo prezzo di vendita, dei beni ceduti, salvo che il valore degli stessi non superi 15 mila euro a singola cessione. Anche qui un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto definire i dettagli burocratici sia per l'atto di dispensazione sia per il trasporto, dove è prevista una bolla e persino una dichiarazione di chi utilizza il farmaco. Mauro Miserendino

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