Assistenza domiciliare, Francia: farmaco di fine vita disponibile su prescrizione in farmacia
Midazolam medicinale di riferimento per la sedazione profonda e continua, a breve si potrà trovare nelle farmacie francesi a disposizione dei "medici che si prendono cura a domicilio di pazienti terminali".
Il farmaco midazolam, medicinale di riferimento per la sedazione profonda e continua, a breve si potrà trovare nelle farmacie francesi a disposizione dei "medici che si prendono cura a domicilio di pazienti terminali". Lo ha annunciato il ministero della Salute francese recependo quanto prevedono le nuove raccomandazioni sul fine vita a domicilio pubblicate dalla Haute autorité de santé (Has).
Il medico di famiglia potrà prescrivere il midazolam, farmaco della classe delle benzodiazepine che a seconda del dosaggio porta a interrompere gradualmente tutti i contatti tra il paziente e il mondo esterno, ma mentre finora era indicato solo per uso ospedaliero, entro quattro mesi sarà nelle farmacie a disposizione dei "medici che si prendono cura a domicilio di pazienti in fine di vita". Per consentire la dispensazione del medicinale, ha precisato il ministero francese in una nota, l'Agenzia nazionale del farmaco (Ansm) "modificherà l'autorizzazione all'immissione in commercio".
Le nuove raccomandazioni dell'Has definiscono quindi nuovi metodi di utilizzo dei farmaci - inclusi quelli off-label - necessari a supportare i pazienti nel fine vita mediante sedazione, sia essa proporzionata, profonda, transitoria o mantenuta fino alla morte. «Dormire profondamente fino alla morte è il nuovo diritto che la legge consentirà» ha spiegato Jean Leonetti, tra i promotori delle modifiche legislative votate all'unanimità nel 2016. Formalmente, il medico di medicina generale poteva praticare il fine vita a domicilio, qualora ricorressero diverse condizioni: che la decisione fosse collegiale, che la persona fosse alla fine della sua vita e che soffrissero di un dolore significativo. Ma in pratica il medico non aveva accesso diretto al farmaco, dovendo sempre passare attraverso una farmacia ospedaliera. Da oggi questo ostacolo è superato, chiarisce il ministero francese.
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A cura di Redazione Farmacista33
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