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21 Novembre 2020

Banco Farmaceutico a Farmacista Più 2020: impegno su raccolta farmaci e Dpi

di Lara Figini


Banco Farmaceutico si è impegnato dalla raccolta di farmaci alla fornitura di apparecchiature e Dpi per gli enti e le strutture in difficoltà. L'intervento a FarmacistaPiù sulle nuove povertà generate dal Covid

Dalla tradizionale raccolta di farmaci alla fornitura di apparecchiature e dispositivi di protezione individuale (Dpi) per gli enti assistenziali e le strutture sanitarie maggiormente in difficoltà coinvolte nella gestione dei casi più gravi di malati di polmonite da Covid-19, sono le nuove modalità con cui il Banco Farmaceutico ha svolto negli ultimi mesi la propria missione senza mai interromperla. Se ne è parlato durante il convegno, presentato al Congresso FarmacistaPiù 2020, "Banco Farmaceutico e le nuove Povertà generate dal Covid. Si può rispondere al bisogno in smart working?". All'evento, moderato da Sergio Daniotti (presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus), hanno partecipato Marco Cossolo (presidente di Federfarma nazionale), Andrea Mandelli (deputato e presidente di Fofi) e Monica Tola (capo ufficio innovazione e sviluppo di Caritas Italiana).

I dati della fase 1 e della fase 2

Durante la Fase 1 della pandemia (marzo - aprile), questi i dati presentati durante il convegno, sono stati consegnati 171.715 prodotti farmaceutici e Dpi (pari a un valore di 3.176.749 €) a 19 enti assistenziali e alle strutture sanitarie più in difficoltà di 6 regioni. Attraverso 2 raccolte fondi realizzate con Cdo e Medicina e Persona, inoltre, sono stati raccolti 763.178 € per sostenere 24 progetti (es. acquisto di apparecchiature e Dpi) e 2 progetti di ricerca. Sono stati così aiutati 167 enti e strutture ospedaliere e 128.816 persone in stato di indigenza determinata o aggravata dall'epidemia.
Nel corso della Fase 2 (novembre 2020), tuttora in corso, ad oggi sono stati consegnati 274.290 DPI e igienizzanti (valore: 234.304 €) a 106 enti assistenziali. Va detto, infine, che - tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2020 - sono stati raccolti:
• 541.175 medicinali (4.072.346 €) durante la Grf - Giornata di raccolta del farmaco 2020;
• 1.476.492 prodotti farmaceutici e Dpi (14.668.346 €) con il sistema delle donazioni aziendali;
• 171.335 medicinali (2.883.232 €) con il progetto Recupero farmaci validi.
Il prossimo appuntamento sarà la Giornata di raccolta del farmaco (Grf) 2021: se le condizioni e le norme (nazionali e regionali) in vigore lo consentiranno, durerà una settimana, da martedì 10 a lunedì 15 febbraio. La crisi economica innescata da quella sanitaria sta facendo aumentare (e farà sempre più aumentare) il numero delle persone povere. Tanti hanno perso il lavoro o subito una riduzione del reddito. Chi già era indigente, è spinto in una situazione di ulteriore fragilità. Gli stessi enti a cui queste persone si rivolgono, infine, spesso faticano a restare aperti. C'è bisogno, come mai prima d'ora, del coinvolgimento e della generosità di chiunque possa permettersi di donare il proprio tempo o un farmaco. E, come mai prima d'ora, c'è bisogno soprattutto dell'aiuto dei farmacisti. È questo l'appello che Sergio Daniotti ha lanciato durante il convegno.

Daniotti: non lasciare soli gli enti assistenziali

«In questi mesi - ha detto Daniotti -, abbiamo contribuito a rispondere al bisogno farmaceutico degli indigenti, nonostante la difficoltà e le restrizioni. Ci siamo riusciti, anzitutto, grazie ad una rete di amici costituita da farmacisti, aziende, istituzioni, associazioni culturali e di volontariato, istituti di credito e fondazioni. Ora, per continuare il nostro lavoro e non lasciare soli gli enti assistenziali, proprio nel momento più difficile, è indispensabile che la Giornata di raccolta del farmaco abbia esito positivo. Sappiamo che i farmacisti hanno già dato tantissimo, e sono stati tra i più esposti ai rischi della pandemia; ma hanno continuato a recarsi in farmacia, in virtù del proprio spirito di servizio alla comunità. Per questo, siamo certi che, anche quest'anno, il loro sostegno non ci mancherà e, fin da ora, vogliamo ringraziarli per tutto quello che potranno fare per la buona riuscita della prossima Grf».
«Le farmacie hanno sempre espresso la propria vocazione a sostenere i bisogni della comunità e dei più soggetti fragili. Lo si è visto, in particolare, nei difficili mesi dell'emergenza sanitaria: nonostante i rischi a cui sono state e continuano a essere esposte, hanno continuato e continueranno a svolgere il proprio servizio a favore dei cittadini e dei territori in cui operano. Per questo, anche nella prossima edizione della Giornata di Raccolta del Farmaco, le farmacie italiane daranno il proprio contributo convinto a sostegno delle persone più deboli. Da parte nostra, come Federfarma, le sensibilizzeremo a partecipare numerose a questa importante iniziativa di alta valenza sociale» ha dichiarato Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale. «Anche quest'anno, malgrado la situazione drammatica, la Fondazione Banco Farmaceutico è riuscita a svolgere la sua fondamentale opera per contrastare la povertà sanitaria - ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, Andrea Mandelli. - Le ferite inferte al paese dalla pandemia rendono ancora maggiore la fragilità di fasce sempre più ampie della popolazione e, quindi, diviene ancora più preziosa l'azione della Fondazione alla quale tutti i farmacisti italiani danno da sempre il loro appoggio».
«Le Caritas, in 218 Diocesi, conoscono da vicino le povertà in Italia. Osserviamo, in generale, un aumento del numero delle persone che si rivolgono ai nostri Centri di Ascolto, tra le quali la metà lo fa per la prima volta. Mentre peggiorano le condizioni di quanti vivevano in povertà già prima della crisi causata dalla pandemia. La Giornata di Raccolta del Farmaco è un'opportunità quanto mai preziosa per alleviare le condizioni di deprivazione in cui si trovano tante persone. Ma anche per contribuire allo sviluppo di sensibilità e attenzione concreta nei territori: condizioni essenziali per sostenere nell'ordinario chi rischia di sentirsi davvero troppo solo nelle difficoltà che affronta», ha spiegato Monica Tola, capo ufficio innovazione e sviluppo di Caritas Italiana.

TAG: POVERTà, BANCO FARMACEUTICO, POVERTà SANITARIA

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