Tamponi rapidi in farmacia, accordo raggiunto in Puglia: prezzo calmierato a carico del cittadino
È stato raggiunto anche in Puglia l'intesa per l'esecuzione dei test antigenici rapidi in farmacia per le categorie non a rischio. Le indicazioni su cosa prevede l'accordo e su come aderire
Accordo sull'esecuzione in farmacia dei test antigenici rapidi per le categorie non a rischio, raggiunto anche in Puglia con oneri a totale carico del richiedente e con un costo che non può superare i 20 euro. È stato sottoscritto, fa sapere una nota della Regione, con Federfarma, Assofarm e gli Ordini provinciali dei farmacisti con l'obiettivo di "assicurare la possibilità per gli assistiti che non appartengono a categorie a rischio per esposizione lavorativa o per frequenza di comunità chiuse, e non siano "contatto di caso sospetto", di potersi recare in tutte le farmacie convenzionate pubbliche e private per l'esecuzione del test antigenico rapido".
Cosa prevede l'accordo e come aderire
La nota mette in evidenza gli obiettivi principali: - l'esecuzione dei test antigenici rapidi (mediante prelievo di tampone per la rilevazione qualitativa dell'antigene Sars-CoV-19 aventi marcatura CE-IVD) è ammessa solo per soggetti che non appartengano a categorie a rischio per esposizione lavorativa o per frequenza di comunità chiuse e che non siano "contatti di casi sospetti" Covid-19, secondo le definizioni del Ministero della Salute; - se il saggio antigenico eseguito in farmacie dovesse risultare negativo, non sarà necessario effettuare ulteriori approfondimenti; - se il saggio dovesse risultare positivo si deve procedere alla conferma con test antigenico rapido di terza generazione o con test in biologia molecolare e, pertanto, tali casi dovranno essere presi in carico dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. L'adesione delle farmacie pubbliche e private convenzionate è su base volontaria, previa registrazione sulla apposita sezione dedicata resa disponibile a tal fine sul Sistema informativo regionale Edotto, anche al fine di consentire l'espletamento delle eventuali verifiche, da parte delle Asl, in merito al possesso dei requisiti specifici di cui all'art. 3. Successivamente, le farmacie pubbliche e private convenzionate che aderiscono alle attività previste nell' Accordo, dovranno essere profilate sul sistema informativo regionale "Giava-Covid-19" per gli adempimenti connessi agli obblighi informativi nazionali e regionali, relativi al conferimento giornaliero dei dati sui soggetti e sui test eseguiti".
Farmacisti e farmacie: grande soddisfazione. Supportiamo Ssr nel tracciamento contagi
«Una importante occasione per supportare il sistema sanitario territoriale nella attività di tracciamento dei contagi da Covid 19 - afferma il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Bari e Bat, Luigi d'Ambrosio Lettieri -. Nelle regioni dove è possibile eseguire un test rapido in farmacia - prosegue - vi è un apprezzamento delle autorità competenti e soprattutto un beneficio dichiarato da parte dei cittadini la cui richiesta è sempre più pressante. La professione farmaceutica si pone come sempre al servizio delle iniziative di sanità pubblica. L'accordo recepisce elementi essenziali per lo svolgimento in sicurezza dei test in farmacia che aderiranno al programma su base volontaria, tra cui il possesso dei requisiti tecnico-strutturali e organizzativi per proteggere cittadini e operatori e la definizione di procedure operative validate scientificamente che sono la base della garanzia del risultato». «Siamo particolarmente soddisfatti - dichiara il presidente di Federfarma Puglia, Francesco Fullone - è stato un lavoro preparatorio lungo, intenso, accurato. Ringraziamo l'assessore alla sanità, Lopalco, il direttore del dipartimento, Montanaro e la struttura tecnica della Regione Puglia con cui abbiamo fatto un ottimo lavoro. Finalmente le farmacie possono dare, anche per quanto riguardo la diagnosi rapida del virus, il proprio contributo nella lotta al Covid. La popolazione che non rientra nei target a rischio avrà la possibilità di rivolgersi alle farmacie, che sono lo sportello sanitario più prossimo al cittadino sul territorio, anche per lo screening del Covid. Credo che l'accordo sia particolarmente importante per la Regione Puglia perché ci fa fare un passo in avanti non indifferente». Anche il presidente della Consulta degli Ordini dei farmacisti pugliesi, Francesco Settembrini, esprime «grande soddisfazione per il provvedimento della Regione Puglia che, di fatto, attua e norma quanto già disposto dalla Legge di Bilancio dello Stato. La Farmacia è così confermata quale indispensabile presidio sanitario sul territorio che, insieme alla professionalità del farmacista che opera all'interno, è al fianco degli altri operatori sanitari e della Regione per "screenare" la popolazione tramite l'esecuzione dei tamponi rapidi. In questo modo pensiamo anche di riattivare il contact tracing, indispensabile per monitorare l'andamento epidemiologico del Covid".
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A cura di Redazione Farmacista33
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