Eventi avversi da farmaci. Farmacisti in Rsa riducono i danni correlati
Gli interventi guidati dai farmacisti nelle Rsa possono ridurre i danni correlati ai farmaci, tra cui deterioramento cognitivo, cadute, interazioni farmacologiche e infezioni. Lo studio
Una revisione della letteratura, i cui risultati sono stati pubblicati sul British Journal of Clinical Pharmacology, ha concluso che interventi guidati dai farmacisti possono ridurre i danni correlati ai farmaci, tra cui il deterioramento cognitivo, le cadute, le interazioni farmacologiche e le infezioni batteriche, nelle persone che vivono in strutture di assistenza residenziale per anziani (Rsa). «Abbiamo portato avanti una ricerca su Medline, Pubmed, Embase, Cochrane e Psycinfo fino a luglio 2020. Ci siamo concentrati su studi con disegno sperimentale che avessero anche un gruppo di controllo, o su studi quasi sperimentali condotti sul campo. Abbiamo esaminato 3.826 lavori e alla fine abbiamo ne abbiamo inclusi 23 nella nostra revisione» spiega Sheraz Ali, dell'University of Tasmania, a Sandy Bas, in Australia, che ha diretto il gruppo di lavoro.
Revisione dei farmaci e istruzioni agli operatori sanitari
I ricercatori hanno valutato sette interventi monocomponente e 16 pluricomponente guidati da farmacisti per ridurre i danni correlati ai farmaci nella popolazione presa in esame. L'intervento monocomponente più frequente guidato dal farmacista è stata la revisione dei farmaci. La revisione dei farmaci e l'offerta di fornire istruzioni agli operatori sanitari sono state le componenti più comuni in molti interventi pluricomponente dei farmacisti. Molti interventi si sono concentrati sulla riduzione dell'incidenza delle cadute (39%). In 13 studi (56%) gli interventi del farmacista non hanno mostrato alcun effetto, mentre in dieci studi (43%) hanno favorito riduzioni significative dei danni correlati ai farmaci sia come singoli interventi che come parte di un intervento pluricomponente. Gli esperti ritengono che gli interventi guidati dai farmacisti abbiano il potenziale per ridurre l'incidenza dei danni correlati ai farmaci nelle persone anziane in Rsa, e notano che la mancanza di un'associazione positiva tra interventi e riduzione dei danni correlati ai farmaci in molti studi indica la necessità di interventi più mirati e su misura.
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A cura di Redazione Farmacista33
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