Rinnovo contratto, presidi dei dipendenti a Milano, Firenze e Roma. Sindacati: alta partecipazione
Grande partecipazione di farmacisti e operatori delle farmacie ai presidi che si sono tenuti ieri a Milano, Firenze e Roma per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali
C'è stata grande partecipazione di farmacisti e operatori delle farmacie ai presidi che si sono tenuti ieri a Milano, Firenze e Roma per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali dei dipendenti di farmacia privata e pubblica, adeguamenti salariali e il riconoscimento delle nuove professionalità che si stanno sviluppando. I presidi sono stati organizzati da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs all'interno della mobilitazione dei dipendenti di farmacia avviata nei mesi scorsi a sostegno delle trattative per il rinnovo del contratto e che, ora, dopo le assemblee regionali online delle settimane scorse, proseguirà con diversi appuntamenti nelle piazze delle città italiane. A darne notizia le pagine Facebook delle sigle confederali.
Il rinnovo del contratto è una priorità non più rinviabile
«In questi giorni», si legge nella comunicazione, «i lavoratori dipendenti delle farmacie si sono mobilitati per portare all'attenzione di cittadini e istituzioni la loro situazione. Per mesi, si è parlato del grande supporto offerto alle comunità durante la crisi sanitaria dagli operatori di farmacia, che hanno messo a disposizione il proprio impegno con spirito di servizio. Ma i farmacisti collaboratori e gli operatori di farmacia lavorano con un contratto nazionale scaduto da troppi anni. I farmacisti, oltre tutto, vedono aumentare costantemente compiti e responsabilità, senza al contempo ricevere nessun riconoscimento professionale ed economico e senza che siano state stabilite preventivamente regole condivise di protezione e sicurezza. La maggior parte, peraltro, sono donne che durante la pandemia non sono mai rimaste a casa e hanno fatto sacrifici per conciliare il lavoro con la cura dei figli. Il rinnovo del contratto è ormai una priorità non più rinviabile», così come «l'adeguamento salariale» e il «riconoscimento delle nuove professionalità messe a disposizione della cittadinanza».
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A cura di Redazione Farmacista33
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