Login con

Farmacisti

07 Luglio 2021

Covid-19. Anticorpi monoclonali nelle cure domiciliari. Il documento Simg e Simit


Nell'assistenza domiciliare dei pazienti Covid gli anticorpi monoclonali sono uno strumento centrale: collegano ospedale e territorio e i medici di famiglia li possono prescrivere

Nell'ambito dell'assistenza a domicilio dei pazienti Covid, gli anticorpi monoclonali rappresentano uno strumento centrale e in continua evoluzione: permettono di creare un legame tra ospedale e territorio e consentono ai medici di famiglia di poterli prescrivere. Da qui la Società italiana medicina generale e delle cure primarie (Simg) e la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) hanno elaborato un manuale congiunto per tutta la classe medica, "Il percorso del paziente con Covid-19 dalle cure domiciliari tradizionali al linkage to care con i centri specialistici", con lo scopo di valutare le opzioni disponibili per il corretto approccio al paziente con Covid-19.

Con anticorpi monoclonali continuità tra ospedale e territorio

«Simg e Simit si sono impegnate per un documento sintetico e pratico riguardante la medicina del territorio per la gestione domiciliare del paziente con Covid - sottolinea Ignazio Grattagliano, coordinatore Simg Regione Puglia -. Nell'ambito dell'assistenza a domicilio, gli anticorpi monoclonali rappresentano lo strumento di più stretta attualità: permettono di creare il linkage to care tra ospedale e territorio e consentono per la prima volta agli stessi medici del territorio (Mmg, pediatri, medici delle Usca, guardia medica) di poter prescrivere questa categoria di farmaci, stavolta destinati al Covid, ma che spesso si utilizzano anche in campo reumatologico, gastroenterologico, oncologico ed altri». Nelle ultime settimane, infatti, si è arricchito il panorama degli anticorpi monoclonali, Stella Kyriakides, commissario europeo alla Salute e alla Sicurezza alimentare, ha annunciato che l'Unione europea sta puntando ad autorizzare cinque possibili nuove terapie contro il Covid-19: quattro anticorpi monoclonali e un farmaco immunosoppressore.
«Gli anticorpi monoclonali sono molecole che permettono di sconfiggere il virus - spiega Claudio Cricelli, presidente Simg -. Devono essere somministrati il prima possibile, quando la diagnosi è stata appena effettuata e quando i pazienti presentino profili di vulnerabilità: attraverso questi possiamo effettuare una profilassi sulle persone esposte al rischio di infezione grave. Ad oggi ne sono state somministrate poco più di 6mila dosi, con tassi di efficacia molto elevati. Si preannunciano nuove generazioni di questi farmaci, sempre più sofisticati. Il luogo ideale dove somministrare questa terapia è il domicilio del paziente, che non è colpito dalla malattia e deve essere protetto. Nel frattempo, dobbiamo concentrarci sull'individuazione precoce del caso e sulla possibilità di somministrarli con facilità, per via parenterale e non endovenosa».

Efficaci su variante Delta

«L'arma degli anticorpi monoclonali ci permetterà di confrontarci con grande forza con il prosieguo della pandemia - sottolinea Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit -. Gli anticorpi monoclonali devono essere somministrati precocemente, per questo dovremo avere il supporto determinante dei medici di medicina generale per utilizzare al meglio e il più rapidamente possibile quest'arma fondamentale ed estremamente efficace. L'emergenza delle varianti rende un ulteriore problema all'interno dell'uso dei monoclonali, perché queste potrebbero presentare resistenza agli anticorpi stessi. Non è il caso di Delta, per la quale gli studi conclusi sinora dimostrano efficacia degli anticorpi che stiamo utilizzando. Il grande vantaggio di questa nuova strategia terapeutica è che possiamo modificarli e scegliere quelli più attivi nelle varianti che man mano si andranno a generare. Quindi potremo fare una terapia individualizzata, con un anticorpo monoclonale diretto non solo contro una specifica variante, ma anche su misura del singolo paziente».

TAG: ANTICORPI MONOCLONALI, ANTICORPI, COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

26/06/2026

Sono in Gazzetta Ufficiale le determine Aifa che aggiornano le Note 39, 74, 97 e 99. Le modifiche riguardano la prescrizione dell'ormone della crescita, la procreazione medicalmente assistita, gli...

A cura di Redazione Farmacista33

25/06/2026

La Food and Drug Administration ha approvato l’antibiotico orale di GSK per il trattamento delle infezioni urinarie complicate. Secondo l’azienda, questo nuovo trattamento orale potrebbe...

A cura di Cristoforo Zervos

23/06/2026

La Commissione europea autorizza una seconda indicazione per atogepant: potrà essere utilizzato sia per la prevenzione sia per il trattamento acuto dell'emicrania negli adulti. Lo studio Eclipse ha...

A cura di Redazione Farmacista33

22/06/2026

Secondo un nuovo studio, l’uso di farmaci agonisti del GLP-1 nelle primissime settimane di gravidanza, prima della diagnosi della gestazione, non è risultato associato a un aumento statisticamente...

A cura di Cristoforo Zervos

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Prevenzione solidale per il cuore

Prevenzione solidale per il cuore

A cura di Viatris

Una revisione della letteratura e uno studio clinico suggeriscono che la supplementazione con polifenoli potrebbe contribuire a ridurre la gravità della dermatite atopica. Per il farmacista si apre...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top