Prevenzione, diagnosi e prossimità, Petrosillo (Sunifar): le funzioni della farmacia del futuro
Il valore della farmacia in questa stagione emergenziale e il futuro delle sue funzioni. Ne parla Giovanni Petrosillo in un'intervista a Sanità33
Il valore della farmacia in questa stagione emergenziale e il futuro delle sue funzioni. Questo il tema affrontato nel corso di un'intervista a Sanità33 da Giovanni Petrosillo, Presidente di Federfarma Sunifar e Federfarma Bergamo. «La farmacia ha dimostrato una grande capacità di efficacia e di intervento sul territorio che ha riempito spazi che in modo naturale si sono creati con pandemia. Ha mostrato una grande capacità di organizzazione e disponibilità», spiega Petrosillo. Funzioni che il presidente Sunifar si augura che diventeranno strutturali. La farmacia ha subito un'evoluzione del suo ruolo e «bisogna riconoscere che, ora, sia in grado di fare oltre alle vaccinazioni anche tante altre funzioni dalla prevenzione alla diagnosi», sostiene.
Passare dalla norma all'attuazione
La criticità, in questo momento, è «passare dalla norma all'attuazione. Il decreto legislativo 153/2009, quello della farmacia dei servizi, ha avuto solo un primo tentativo di riconoscimento con la sperimentazione della farmacia dei servizi nel 2020. Sono passati 11 anni perché qualcuno si sia reso conto che bisognava dimostrare se la Farmacia dei servizi potesse essere utile a servizio sanitario Nazionale - continua - Intanto, è arrivata la pandemia che ha ribaltato tutto, dimostrando che la farmacia fa anche oltre quello previsto nel 2009». Petrosillo parla anche di una differenza della farmacia italiana rispetto agli altri paesi europei, sul fronte, ad esempio delle vaccinazioni. In gran parte d'Europa la somministrazione dei vaccini, già prima della pandemia, era possibile farla in farmacia. In Italia, tutt'ora, è in fase in sperimentazione. «La farmacia deve seguire il terreno perso rispetto agli altri paesi dell'Unione Europea dove ormai è riconosciuta la possibilità di somministrare non solo antinfluenzale, ma anche altri tipi di protezione vaccinale. La farmacia, nel campo dei servizi, è la prima barriera di prevenzione primaria e secondaria», evidenzia Petrosillo. Se è vero, quindi, che la «la vaccinazione rientri nel campo della prevenzione, se è vero che la farmacia abbia la possibilità di essere dappertutto, in modo diffuso sul territorio, se è vero che siamo capaci di farlo, siamo pronti ad organizzare le nostre farmacie, a trovare spazio all'interno delle nostre strutture e a formarci, allora è giusto continuare questo processo», conclude il presidente Sunifar.
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A cura di Redazione Farmacista33
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