Vitamina D, Aifa: a 28 mesi da Nota 96 consumi e spesa in calo, ma non in tutte le Regioni
Vitamina D: nei primi 28 mesi di applicazione della Nota 96 (pubblicata il 28 ottobre 2019) si registra una diminuzione dei consumi e della spesa per i farmaci
Nei primi 28 mesi di applicazione della Nota 96 (pubblicata il 28 ottobre 2019) si registra una diminuzione dei consumi e della spesa per i farmaci per prevenzione e trattamento della carenza di Vitamina D presenti in Nota, di circa il 18,3% rispetto ai periodi precedenti. Sono le conclusioni del monitoraggio dei consumi dell'Aifa per i farmaci a base di vitamina D classificati in fascia A (rimborsabili dal Ssn) - colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo - esclusivamente per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta.
Impatto eterogeneo, la Nota sembra perdere efficacia
L'Aifa spiega che nel periodo considerato "si registra complessivamente una diminuzione dei consumi e della spesa dei farmaci in nota di circa il 18,3% (quasi 131 milioni in termini assoluti) rispetto ai periodi precedenti sia in termini di confezioni erogate sia di spesa sostenuta dal SSN con un risparmio medio mensile di circa 4,6milioni di euro; se osserviamo solo gli ultimi 16 mesi il risparmio medio mensile ottenuto nelle ATC in nota è di 2,5 milioni di euro. Non si osservano importanti aumenti dei consumi e della spesa di altri analoghi della Vitamina D non oggetto della nota: in termini percentuali abbiamo delle piccole variazioni in aumento, ma il cui valore in termini assoluti è decisamente inferiore all'ammontare economico e di confezioni movimentati dalle ATC oggetto della nota". La classe di età che ha fatto registrare la maggiore riduzione in termini di consumi è la fascia 40-60 anni, soprattutto tra le donne.
Impatto eterogeneo, la Nota sembra perdere efficacia
A livello regionale, l'impatto della nota è da considerarsi eterogeneo: "Osserviamo Regioni più virtuose - scrive l'Agenzia - che registravano spesa e consumi inferiori alla media italiana già prima del provvedimento e che continuano a beneficiare degli effetti della Nota 96. In altre Regioni (Campania, Molise, Sardegna), invece, la Nota sembra perdere efficacia e addirittura si osserva una ripresa dei consumi. Pertanto, si raccomanda alle Regioni di mantenere alta la sensibilizzazione sulla medicina generale al fine di assicurare la prescrizione appropriata della vitamina D e analoghi". L'Agenzia fa sapere che saranno effettuati ulteriori approfondimenti "per valutare gli outliers" e suggerisce di valutare una "campagna di sensibilizzazione alla corretta prescrizione da rivolgere ai Mmg".
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A cura di Redazione Farmacista33
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