Covid-19, si fermano i nuovi casi ma salgono terapie intensive e ricoveri ordinari. I dati Iss
Resta stabile l'incidenza settimanale dei casi Covid ma cresce l'occupazione dei posti ospedalieri da parte di pazienti Covid, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive
Resta stabile l'incidenza settimanale dei casi Covid ma cresce l'occupazione dei posti ospedalieri da parte di pazienti Covid, sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive che erano invece stabili la scorsa settimana. È quanto emerge dal report settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute.
Tre regioni a rischio alto
Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale, infatti, al 3,2% (rilevazione al 1° dicembre) contro il 2,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 24 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,3% (rilevazione al 1° dicembre) contro il 12,0% (rilevazione al 24 novembre). Sale ancora, per questa settimana, il valore dell'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici di Covid-19. Nel periodo 9 novembre-22 novembre 2022, l'Rt medio è stato infatti pari a 1,14 (range 1,05-1,20), in aumento rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,04) e superiore alla soglia epidemica dell'unità. L'incidenza dei casi di Covid-19 è invece stabile e pari a 386 per 100.000 abitanti (rispetto al valore di 388 della scorsa settimana). Secondo il monitoraggio, questa settimana in Italia 3 regioni sono classificate a rischio alto per Covid (contro le 6 della settimana scorsa), tutte per molteplici allerte di resilienza; 11 sono a rischio moderato e 7 a rischio basso. Dodici regioni/province autonome riportano almeno una allerta di resilienza, mentre 4 regioni/pa riportano molteplici allerte di resilienza.
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A cura di Redazione Farmacista33
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