Farmaci per epatite C, società scientifiche e pazienti: no a equivalenza decisa da Aifa
Aifa riconosce l'equivalenza terapeutica per due farmaci contro l'epatite C: "complica il processo di eliminazione del virus", scrivono alcune società scientifiche
La decisione dell'Aifa di riconoscere l'equivalenza terapeutica per due farmaci contro l'epatite C "complica il processo di eliminazione del virus". Lo scrivono in un comunicato l'Associazione italiana per lo studio del fegato, la Società italiana di malattie infettive e tropicali e l'Associazione pazienti EpaC onlus. È stato pubblicato lo scorso 16 dicembre il parere positivo della Commissione tecnico-scientifica - Cts, adottato dal direttore generale dell'Aifa in merito alla richiesta di valutazione di equivalenza terapeutica, avanzata dalla regione Veneto, per i medicinali Epclusa-Maviret. Le società scientifiche - si legge - di concerto con l'Associazione pazienti EpaC onlus, riunite sotto l'acronimo Ace - Alleanza contro l'epatite, avevano già espresso la loro preoccupazione in merito a questa possibile decisione sin da settembre.
Negli ultimi anni, ricordano gli esperti, che chiedono la sospensione della delibera e un incontro urgente al ministroRoberto Speranza, la disponibilità dei nuovi farmaci antivirali ad azione diretta ha reso possibile l'eliminazione del virus HCV in oltre 200 mila pazienti, grazie cicli terapeutici di poche settimane, con effetti collaterali minimi o assenti, efficaci nel 98% dei casi. "Va ricordato che un tasso di efficacia terapeutica così elevato è stato garantito dalla possibilità di lasciare liberi i medici specialisti autorizzati a prescrivere le combinazioni farmacologiche disponibili secondo scienza e coscienza e in ragione delle caratteristiche del paziente: una libertà di scelta fortemente limitata dalla recente delibera di Aifa".
Nei pazienti con diabete di tipo 2, l’impiego degli agonisti del recettore GLP-1 e degli inibitori SGLT2 è risultato associato a una minore frequenza di carcinoma epatocellulare e di altre...
Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico....
Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...
Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Per correggere le rughe e contrastare la perdita di volume
Il nuovo White Paper della Fip propone principi comuni per valutare e riconoscere le competenze avanzate e specialistiche dei farmacisti, collegandole a ruoli, responsabilità, autonomia...