Login con

Pharma

14 Ottobre 2020

Covid-19, Remdesivir nuovi dati confermano efficacia: riduce ricoveri e mortalità


Il Remdesivir, uno dei due farmaci approvati contro il Covid-19, riduce i tempi di ricovero e abbassa leggermente la mortalità nei pazienti

Il Remdesivir, uno dei due farmaci approvati contro il Covid-19, riduce i tempi di ricovero e abbassa leggermente la mortalità nei pazienti. Lo afferma ilreport finale della sperimentazione ACTT-1 pubblicato sul New England Journal of Medicine. La sperimentazione, coordinata dall'Nih statunitense, ha riguardato 1062 pazienti, metà dei quali ha ricevuto il farmaco mentre l'altra metà un placebo. i soggetti del primo gruppo hanno avuto un ricovero medio di 10 giorni, mentre quelli sotto placebo di 15. Inoltre, la mortalità è risultata del 6,7% nei pazienti trattati contro l'11,9% degli altri a 15 giorni, e dell'11,4% contro il 15,2% a 29 giorni. "I nostri dati - concludono gli autori - mostrano che il remdesivir è superiore al placebo nell'accorciare i tempi di recupero negli adulti ricoverati con Covid-19 ed evidenze di infezione delle vie respiratorie inferiori".


Tempo di recupero più breve

Il farmaco ha ricevuto l'approvazione sia dalle autorità statunitensi che europee, e la Commissione Ue ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Gilead, la compagnia che lo ha messo a punto, per la fornitura di 500mila trattamenti. «I risultati dello studio ACTT-1 dimostrano che, nei pazienti ospedalizzati con polmonite da COVID-19, remdesivir è il primo farmaco antivirale a essere significativamente associato a un tempo di recupero più breve - cinque giorni prima per tutti i pazienti e sette giorni prima per i pazienti più gravi - e al contempo a una minore progressione verso la ventilazione meccanica», ha commentato Andre Kalil, MD, MPH, Professore di Medicina Interna, Divisione di Malattie Infettive, Direttore del Programma di Malattie Infettive da Trapianto presso il Centro Medico dell'Università del Nebraska principal investigator dello studio ACTT-1. «In base all'esperienza clinica, abbiamo osservato che la risposta del paziente e il rischio di mortalità differiscono in tutto lo spettro della malattia. Grazie a questa analisi post-hoc della mortalità per sottogruppi, i dati di cui disponiamo ora suggeriscono che somministrare remdesivir a pazienti in ossigenoterapia può ridurre in modo significativo le probabilità di morte rispetto ad altri sottogruppi. Questi dati forniscono ai medici informazioni importanti, che li aiutano a ottimizzare l'approccio terapeutico al paziente».

TAG: COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

01/07/2026

I primi risultati del progetto di medication review dell'Università di Verona mostrano la rivalutazione di circa 4farmaci per paziente e un risparmio stimato di 60 mila euro l'anno ogni 100 persone...

A cura di Redazione Farmacista33

30/06/2026

Diversi studi presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology suggeriscono una possibile associazione tra l’uso dei farmaci agonisti del GLP-1 e una riduzione del rischio di...

A cura di Cristoforo Zervos

26/06/2026

Uno studio di coorte ha rilevato un'associazione tra l'uso degli agonisti del recettore del GLP-1 e un aumento del rischio di nuovi disturbi dell'olfatto e del gusto. Il rischio assoluto, dicono gli...

A cura di Redazione Farmacista33

26/06/2026

Sono in Gazzetta Ufficiale le determine Aifa che aggiornano le Note 39, 74, 97 e 99. Le modifiche riguardano la prescrizione dell'ormone della crescita, la procreazione medicalmente assistita, gli...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

In ognuno di noi c’è una super eroina

In ognuno di noi c’è una super eroina

A cura di Viatris

Si è conclusa la prima edizione del Master Executive Coaching x Pharmacist, percorso biennale rivolto a 30 giovani farmacisti. Obiettivo: sviluppare competenze di leadership, negoziazione e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top