Pharma
26 Agosto 2022L'azienda biotech americana Moderna, titolare del vaccino anti Covid Spikevax, ha avviato azioni legali contro Pfizer e Biontech presso la corte distrettuale del Massachusetts e il tribunale regionale di Dusseldorf. La notizia, clamorosa, sta rimbalzando tra agenzie e quotidiani on line: si accusano i produttori del vaccino Comirnaty di avere «copiato le invenzioni di Moderna», appropriandosi indebitamente dei contenuti della piattaforma tecnologica mRna.
«Riteniamo che Pfizer e BioNTech abbiano illegalmente copiato le invenzioni di Modernae abbiano continuato a usarle senza permesso», afferma il responsabile legale di Moderna, Shannon Thyme Klinger. «Facciamo causa per proteggere la nostra piattaforma tecnologica innovativa mRNAin cui abbiamo investito miliardi». La tesi di Moderna è che allo scoppio della pandemia da Covid-19 Pfizer e Biontech non fossero in possesso della tecnologia necessaria per sviluppare in tempi brevi i vaccini che poi sono stati somministrati nel mondo in miliardi di dosi. Tecnologia di cui poteva, invece, già disporre Moderna attraverso la sua piattaforma mRNA.
La nota ufficiale di Moderna, in realtà, è molto articolata e parte dal presupposto che la piattaforma in questione è stata sviluppata fin dal 2010 ed è servita a combattere, anche prima del Covid, altre malattie infettive e patologie gravi. Ora la questione, per il gruppo, è molto chiara: se nel periodo più drammatico della pandemia Moderna aveva rinunciato a far valere i propri diritti in merito ai brevetti della tecnologia mRNA e in seguito aveva mantenuto l'impegno nei Paesi cosiddetti "AMC 92", a basso e medio reddito, si sarebbe aspettata da Pfizer e Biontech, una volta calata l'intensità del Covid, una proposta di accordo per lo sfruttamento ulteriore della tecnologia alla base di Comirnaty. Cosa che non è avvenuta. Questione molto intricata, come si può notare. Accuse gravi cui certamente Pfizer non mancherà di replicare.
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