Login con

Pharma

13 Dicembre 2022

Curcumina e microbiota: benefico effetto di regolazione. Il paradosso della bassa biodisponibilità


C'è una relazione bidirezionale fra curcumina e microbiota che spiegherebbe il motivo dei suoi effetti sulla salute nonostante la bassa biodisponibilità della sostanza


La curcumina è un polifenolo contenuto nella curcuma (Curcuma longa), spezia di origine orientale molto popolare e oggi usata frequentemente in cucina e come integratore alimentare. La medicina asiatica le ha sempre riconosciuto proprietà curative come antiossidante, antivirale e antinfiammatorio, tanto da proporla per una serie di disturbi, a livello gastrointestinale, neurologico, fino a diabete e alcuni tipi di cancro. Eppure, il ruolo farmacologico della curcumina è ancora tutto da chiarire, visto che non è ancora stata distintamente dimostrata la relazione tra la sua attività in vitro e in vivo e la scarsa biodisponibilità e instabilità chimica che la caratterizzano e che, a rigor di logica dovrebbero limitare qualsiasi effetto terapeutico della curcumina.

Curcumina: effetti principali a livello gastrointestinale

Secondo un'ipotesi recente però la curcumina potrebbe esercitare i suoi effetti principali a livello gastrointestinale cioè dove è maggiore la concentrazione dopo somministrazione orale attraverso due vie: un'alterazione del microbiota e la modulazione delle funzioni intestinali. L'ipotesi che questo polifenolo possa agire sul microbiota intestinale direttamente, dando così una prima spiegazione al paradosso fra bassa biodisponibilità e attività farmacologica è stata indagata nell'ambito di un lavoro di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicato su Nutrients. Sono stati valutati 89 articoli, pubblicati fra il 2015 e il 2020, che indagavano la relazione fra curcumina e microbiota in modelli umani e animali.

Effetto di regolazione sulla composizione della microflora intestinale

Alcuni studi su modelli umani hanno confermato l'ipotesi che la curcumina svolga il suo effetto di regolazione modificando la composizione della microflora intestinale: favorendo per esempio alcune tipologie batteriche particolarmente benefiche, per esempio Bifidobatteri, Lattobacilli e batteri produttori di butirrato, e riducendo in termini numerici la quantità di patogeni, come Prevotellaceae, Coriobacterales, Enterobacteria e Rikenellaceae, spesso associati all'insorgenza di malattie sistemiche. I dati però non portano alla conclusione di un effetto prebiotico diretto della curcumina: sarebbe invece il risultato dei cambiamenti indotti dell'ospite che, a loro volta, alterano il microbiota potenziando l'effetto barriera intestinale e modulando lo stato infiammatorio.
Molti elementi però fanno pensare che l'interazione fra curcumina e microbiota sia bidirezionale e che quindi ci sia un ruolo attivo anche della microflora nel metabolismo di questa sostanza, che verrebbe trasformata non solo negli epatociti e negli enterociti ma anche dagli enzimi prodotti dalla microflora stessa. Fra i batteri in grado di modificarla ci sarebbero Escherichia coli, Bifidobacteria longum, Bifidobacteria pseudocatenulaum, Enterococcus faecalis, Lactobacillus acidophilus e Lactobacillus casei. Il risultato è la generazione di diversi metaboliti attivi, che possono agire, con effetti antinfiammatori, antiossidanti, antitumorali e neuroprotettivi (in maniera diversa rispetto alla curcumina da cui derivano).

Il paradosso della bassa biodisponibilità

Lo studio ha chiarito ulteriormente il paradosso fra biodisponibilità (bassa) e impatto sulla salute (alto) ma, nonostante una sempre maggiore disponibilità di informazioni che fanno chiarezza sul meccanismo d'azione della curcumina sono ancora necessari studi sull'uomo in vivo che indaghino in modo più approfondito la relazione tra dieta e microbiota, concludono gli autori. Sarà così possibile comprende le complesse interazioni tra la microflora intestinale e la sostanza e spiegarne l'efficacia terapeutica come possibile agente per trattare la disbiosi intestinali e le diverse malattie a queste associate.

Francesca De Vecchi
Tecnologa alimentare

Nutrients 2020, 12, 2499

https://www.mdpi.com/2072-6643/12/9/2499?type=check_update&version=1  

TAG: CURCUMINA, BIODISPONIBILITà, MICROBIOTA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

02/09/2026

Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...

A cura di Cristoforo Zervos

31/08/2026

Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...

A cura di Redazione Farmacista33

07/08/2026

Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...

A cura di Redazione Farmacista33

06/08/2026

Per gli over 65 il via libera è accelerato e dovrà essere confermato da uno studio post-marketing. Moderna punta alla distribuzione negli Stati Uniti già per la stagione 2026-2027, mentre la...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Dalla natura, un aiuto efficace contro l’intestino pigro

Dalla natura, un aiuto efficace contro l’intestino pigro


Uno studio italiano che ha analizzato il rapporto tra alimentazione materna nelle prime fasi della gravidanza e andamento della crescita fetale ha riscontrato che una minore aderenza alle...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top