Lipedema, patologia cronica e progressiva: integratori a supporto dei farmaci. Ecco quali scegliere
Il lipedema è una patologia cronica, progressiva e dolorosa caratterizzata dalla distribuzione anormale del tessuto connettivo adiposo sottocutaneo soprattutto di braccia e gambe
Il lipedema è una patologia cronica, progressiva e dolorosa caratterizzata dalla distribuzione anormale del tessuto connettivo adiposo sottocutaneo soprattutto di braccia e gambe (Bonetti et al., 2022). Colpisce per lo più le donne: si stima che l'incidenza sia pari all'11% della popolazione femminile adulta (gli uomini possono comunque essere portatori e trasmettere la malattia). La scarsa conoscenza e il fatto che sia spesso confusa (e trattata) al pari di linfedema o dell'obesità comportano non solo un peggioramento della vita emotiva della paziente, ma anche "un ritardo diagnostico stimato in media di circa 10 anni dall'insorgenza dei sintomi", spiega Silvia Pagliarini, biologa nutrizionista, specialista in nutrizione e integrazione sportiva, intervenuta al Congresso di nutrizione Nutrimi (Milano, 27, 28 aprile 2023).
Dieta e stile di vita non risolutivi
Infatti, non risponde alle diete di restrizione al contrario dell'obesità; non si limita al solo tessuto connettivo adiposo sottocutaneo ma intacca la forza muscolare che nelle donne con lipedema è significativamente inferiore, aumentando il rischio che in fasi successive, si vada incontro ad un elevato indice di massa corporea, obesità grave con complicanze metaboliche. "I modelli fisiopatologici più recenti e aggiornati - spiega Pagliarini - suggeriscono che il lipedema sia un disordine estrogeno-dipendente del tessuto adiposo, attivato da una disfunzione della caveolina 1 (CAV1), una proteina integrale di membrana implicata nella mitosi cellulare, nella tumorogenesi, nella angiogenesi e nella aterosclerosi, in patologie neurodegenerative e nella senescenza, che regola l'endocitosi (il processo attraverso il quale la cellula interiorizza le molecole dello spazio extracellulare). Esercizio e dieta sana sono fondamentali nella gestione della malattia, ma non risolutivi. La principale finalità è il controllo dello stato antinfiammatorio. Anche i farmaci e gli integratori possono quindi essere una parte importante del trattamento del disturbo adiposo. Si concentrano sul miglioramento del pompaggio linfatico, sulla riduzione delle perdite dai vasi, sulla riduzione dell'infiammazione e sul supporto del sistema immunitario.
Integratori rispondono a specifici problemi del paziente
Gli integratori che possono essere usati non sono molti e vengono scelti in base alle condizioni cliniche della paziente e del suo assetto ormonale, spiega Pagliarini.
- Vitamina D e vitamine del gruppo B per migliorare la funzione immunitaria e l'attività mitocondriale delle cellule. - Selenio e magnesio (meglio se in forma bisglicinata) - anche se la loro reale efficacia nei soggetti affetti da lipedema è ancora da chiarire. - A volte usata è la Borsa Pastoris (pianta appartenente alla famiglia Brassicaceae), che funziona come agonista alfa-adrenergico sulle cellule linfatiche (è utile in caso di estrogeno-dominanza). Contiene acido malico, citrico, tartarico, fumarico, tannini, glucosidi (esperidina e diosmina) flavonoidi e tracce di alcaloidi (sparteina e lupinina), oltre a colina, acetilcolina, istamina, sali di potassio e amido, meglio se usato abbinato ad acido alfa-lipoico, curcumina e flavonoidi. - Tes (Terapia enzimatica sistemica) si basa sull'effetto di enzimi, tra cui bromelina e papaina, in grado di attivare ed accelerare processi di rigenerazione cellulare. Potenzialmente potrebbero ridurre l'infiammazione. Gli enzimi proteolitici sono regolatori e modulatori essenziali e sono necessari per gestire situazioni di stress potenziando la funzione immunitaria.
È importante l'azione di alcuni ingredienti comuni degli integratori che dovrebbe convertire i grassi immagazzinati in energia, mobilitare e abbattere i trigliceridi negli adipociti, aumentare il metabolismo e inibire la lipogenesi. Sono tè verde, caffeina, cromo, carnitina e acido linoleico coniugato. Gli effetti di queste sostanze negli studi umani sono a volte contraddittori e richiederebbero ulteriori approfondimenti per testare la loro efficacia nel trattamento del lipedema (Bonetti et al., 2022).
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A cura di Redazione Farmacista33
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