Cancro polmone, nuovo trattamento riduce del 50% rischio di decesso
Secondo uno studio clinico il nuovo trattamento osimertinib riduce del 50% il rischio di morte nei pazienti affetti da questa forma di cancro polmonare
Il cancro polmonare non a piccole cellule (Nsclc), rappresenta una sfida significativa nella pratica clinica, ma una nuova opzione terapeutica potrebbe portare una luce di speranza per i pazienti. Secondo uno studio clinico condotto su scala globale, il nuovo trattamento "osimertinib" ha dimostrato di ridurre del 50% il rischio di morte nei pazienti affetti da questa forma di cancro polmonare. Questa nuova terapia per il cancro al polmone con mutazione Egfr in stadio precoce ha raggiunto una sopravvivenza senza precedenti nella malattia con l'88% dei pazienti vivo a cinque anni.
Migliora sopravvivenza e previene la diffusione ad altri organi
Lo studio clinico ha coinvolto oltre 680 pazienti in fase precoce della malattia in diversi paesi e ha valutato l'effetto dell'osimertinib sulla sopravvivenza complessiva. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha assunto l'osimertinib quotidianamente, mentre l'altro ha assunto un placebo. I risultati sono stati sorprendenti: l'assunzione giornaliera del nuovo trattamento ha ridotto del 51% il rischio di morte rispetto al gruppo placebo. Inoltre, dopo cinque anni, l'88% dei pazienti trattati con osimertinib era ancora in vita, rispetto al 78% del gruppo placebo. I dati dello studio hanno dimostrato che l'osimertinib non solo migliora la sopravvivenza complessiva dei pazienti, ma previene anche la diffusione del cancro a organi vitali come il cervello, il fegato e le ossa. Questo è particolarmente significativo, considerando che il cancro polmonare non a piccole cellule è spesso associato a metastasi a distanza che compromettono la sopravvivenza a lungo termine.
Il professor Roy Herbst dell'Università di Yale, che ha presentato i risultati dello studio durante il congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago, ha sottolineato l'importanza di identificare i pazienti con mutazioni dell'EGFR per garantire l'applicazione appropriata del trattamento. Ha anche evidenziato che, nonostante gli effetti collaterali come affaticamento, rossore della pelle e diarrea, l'osimertinib rappresenta un'opzione terapeutica promettente per i pazienti affetti da cancro polmonare non a piccole cellule.
La Fda autorizza la vendita di un nuovo spray nasale a base di naloxone Otc per il trattamento d'emergenza dell'overdose da oppioidi. Disponibile senza ricetta in farmacia, nei negozi e online,...
Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha approvato la rimborsabilità di sette estensioni di indicazione terapeutica. Quattro riguardano farmaci innovativi in oncologia, mentre le altre...
La Fda ha autorizzato il bemotrizinolo come nuovo ingrediente attivo nei prodotti solari da banco. Utilizzato da anni in Europa, il filtro protegge dai raggi UvA e B è il primo nuovo principio...
La combinazione di inibitori Sglt-2 e agonisti del recettore Glp-1 potrebbe ridurre il rischio di tumore del colon nei pazienti con diabete di tipo 2 e una precedente polipectomia.
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
A casa come in palestra, non scivolare sul bagnato
Aperto il bando 2026 della Feder.S.P.eV. per l'assegnazione di tre premi di studio destinati a laureati in Medicina-Odontoiatria, Farmacia e Medicina Veterinaria. Le domande devono essere presentate...