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31 Maggio 2024Ci sono nuove prospettive di cura per l’alopecia areata grave: il farmaco ritlecitinib mostra efficacia nel trattamento della malattia sia negli adulti sia negli adolescenti a partire dai 12 anni

Gli studi sul trattamento dell’alopecia areata stanno conseguendo risultati promettenti e, oltre al baricitinib già approvato e rimborsabile, anche ritlecitinib si sta delineando come una nuova opzione terapeutica di rilievo, per il trattamento a partire dai 12 anni di età e a breve è atteso un ok alla sua rimborsabilità. Se ne è parlato al 98esimo Congresso della SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse.
Nuovi trattamenti orali efficaci
L'efficacia di baricitinib negli adulti è confermata da diversi studi italiani, con percentuali di ricrescita dei capelli superiori a quelle degli studi per portare il farmaco in approvazione. La terapia, disponibile presso i centri dermatologici prescrittori di farmaci biologici, favorisce la ricrescita anche di ciglia, sopracciglia, peli ascellari e pubici.
Un altro principio attivo, ritlecitinib, sta rivelando la sua efficacia su adulti e adolescenti a partire dai 12 anni. Il farmaco inibisce selettivamente la Janus chinasi 3 (JAK3), nel 2023 la Commissione Europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio con questa indicazione. E la prospettiva della sua rimborsabilità entro la fine del 2024 o marzo 2025 è incoraggiante per coloro che soffrono di questa condizione.
L’alopecia areata, una patologia autoimmune
L’alopecia areata, una patologia autoimmune, è caratterizzata dall’attacco del sistema immunitario ai follicoli piliferi, causando la perdita dei capelli e un decorso imprevedibile. Questa condizione colpisce circa il 2% della popolazione a qualsiasi età e può manifestarsi con caduta dei capelli limitata al cuoio capelluto o coinvolgere tutte le zone del corpo.
L’alopecia areata si manifesta attraverso chiazze rotonde o ovali, aree ben delimitate dove mancano completamente capelli o peli, senza causare sintomi o effetti collaterali evidenti. Nel 90% dei casi, si presenta come una singola chiazza sul cuoio capelluto, ma in alcuni casi le chiazze possono essere multiple fin dall’inizio o aggiungersi nel tempo.
In alcuni casi più estremi, l’alopecia areata può estendersi a tutto il cuoio capelluto, portando alla cosiddetta alopecia areata totale, o addirittura coinvolgere l’intero corpo, compresi i peli, fenomeno noto come alopecia areata universale. In una piccola percentuale dei casi, l’alopecia areata totale può progredire fino a diventare alopecia areata universale.
In rari casi, l’alopecia assume una forma a striscia anziché circolare, conosciuta come ofiasi. I capelli ai margini delle chiazze tendono a staccarsi facilmente e appaiono diradati, con una radice che sembra un punto esclamativo. Nelle chiazze, la perdita di capelli può non essere completa, lasciando alcuni peli che spesso diventano bianchi nel tempo. Questa condizione può anche interessare la zona della barba, manifestandosi come una chiazza rotonda simile a una moneta. Spesso, l’alopecia areata colpisce anche le ciglia e le sopracciglia, mentre nei casi più gravi, quando diventa totale o universale, può provocare danni alle unghie delle mani e dei piedi, rendendole fragili e opache.
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