Login con

Neurologia

22 Aprile 2025

Farmaci Adhd, meta-analisi conferma la sicurezza cardiovascolare

Una meta-analisi conferma la sicurezza cardiovascolare dei farmaci usati nella cura dell’ADHD, sia in termini di pressione arteriosa che di battito cardiaco

di Redazione Farmacista33


Farmaci Adhd, meta-analisi conferma la sicurezza cardiovascolare

Un’ampia revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata su The Lancet Psychiatry, ha confrontato gli effetti cardiovascolari di vari farmaci utilizzati per il trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), inclusi stimolanti e inibitori della ricaptazione della noradrenalina. I risultati confermano solo lievi aumenti della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, senza differenze significative tra molecole come metilfenidato, lisdexamfetamina, atomoxetina e viloxazina.

Lo studio ha incluso 102 RCT con un follow-up di almeno 12 settimane (mediana: 7 settimane). Hanno partecipato 13.315 bambini e adolescenti (età media: 11 anni; 73% maschi) e 9387 adulti (età media: 35 anni; 57% maschi), tutti con diagnosi primaria di ADHD e trattati con uno dei seguenti farmaci: amfetamine, atomoxetina, bupropione, clonidina, guanfacina, lisdexamfetamina, metilfenidato, modafinil o viloxazina
Non sono state osservate differenze statisticamente significative tra i farmaci, in termini di incremento della pressione arteriosa sistolica o diastolica, in nessuna delle varie fasce d’età. Solo la guanfacina ha mostrato una riduzione consistente di pressione e pulsazioni rispetto al placebo. La viloxazina ha inoltre aumentato la pressione diastolica a breve termine nei bambini e adolescenti di 2,15 mmHg. Riguardo ad altri parametri ECG, sono state riscontrate modifiche minime, prive di immediate implicazioni cliniche.

Gli autori sottolineano che questi risultati non sono da considerarsi conclusivi, e invitano a una maggior standardizzazione nella segnalazione dei parametri ECG negli RCT sull’ADHD, anche se consigliano fortemente di monitorare pressione e frequenza cardiaca prima e durante la terapia, come da linee guida. Tuttavia, evidenziano come il profilo di rischio cardiovascolare è generalmente contenuto, e per la maggioranza dei pazienti il bilancio rischio-beneficio resti favorevole.
I dati negli RCT rappresentano medie di gruppo e, in quanto tali, “forniscono un’indicazione generale sugli effetti cardiovascolari ma non sono applicabili al singolo paziente”.

In un editoriale associato, Steven R. Pliszka, professore e direttore del Dipartimento di Psichiatria presso la University of Texas Health Science Center a San Antonio, ha osservato che gli aumenti di pressione e frequenza cardiaca sono piccoli e in linea con altri studi che riportano incrementi medi di 5 mmHg e 5 battiti/min. Ha inoltre sottolineato che si tratta di effetti medi e che alcuni pazienti potrebbero manifestare valori borderline anomali.
Serve quindi una maggiore estensione e rappresentatività nei trial, soprattutto per quanto riguarda donne, anziani e minoranze etniche.
Sia Pliszka che gli autori della meta-analisi hanno affermato che l’analisi non può chiarire gli esiti a lungo termine, e chiedono ulteriori ricerche, ad esempio tramite analisi con intelligenza artificiale su grandi database, per identificare quali pazienti con ADHD sono maggiormente a rischio di eventi CV.

Gli scienziati raccomandano di non allarmarsi: gli effetti sono lievi e il rapporto tra benefici e rischi rimane positivo. Quando si usano farmaci per l’ADHD, i clinici devono essere vigili sugli effetti collaterali ma non evitarne l’uso e chi ha problemi cardiaci dovrebbe parlarne con il medico prima di iniziare la cura, hanno concluso gli autori.

Fonte:

https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(25)00084-7/abstract

https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(25)00062-8/abstract 

TAG: EVENTI AVVERSI, RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

01/07/2026

I primi risultati del progetto di medication review dell'Università di Verona mostrano la rivalutazione di circa 4farmaci per paziente e un risparmio stimato di 60 mila euro l'anno ogni 100 persone...

A cura di Redazione Farmacista33

30/06/2026

Diversi studi presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology suggeriscono una possibile associazione tra l’uso dei farmaci agonisti del GLP-1 e una riduzione del rischio di...

A cura di Cristoforo Zervos

26/06/2026

Uno studio di coorte ha rilevato un'associazione tra l'uso degli agonisti del recettore del GLP-1 e un aumento del rischio di nuovi disturbi dell'olfatto e del gusto. Il rischio assoluto, dicono gli...

A cura di Redazione Farmacista33

26/06/2026

Sono in Gazzetta Ufficiale le determine Aifa che aggiornano le Note 39, 74, 97 e 99. Le modifiche riguardano la prescrizione dell'ormone della crescita, la procreazione medicalmente assistita, gli...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Un laboratorio di ricerca e innovazione nell’ambito nutraceutico - Uriach

Un laboratorio di ricerca e innovazione nell’ambito nutraceutico - Uriach

A cura di Uriach

Il rapporto annuale dell'Ordine nazionale dei farmacisti francesi fotografa lo stato della professione. Tra i temi principali figurano il crescente ricorso ai farmacisti laureati all'estero, le...

A cura di Cristoforo Zervos

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top