Vaccinazioni
12 Settembre 2025Un’analisi secondaria del trial clinico DANFLU-2 che si è svolto in Danimarca, per tre stagioni influenzali ha rilevato che vaccini antinfluenzali somministrati ad alto dosaggio possono ridurre miocardite e pericardite negli anziani

Rispetto al dosaggio standard, i vaccini antinfluenzali somministrati ad alto dosaggio possono ridurre miocardite e pericardite negli anziani, con un’efficacia relativa del 45,7%. Lo evidenzia una ricerca pubblicata su JAMA Cardiology da un team coordinato da Niklas Dyrby Johansen, del Copenhagen University Hospital, in Danimarca, che ha condotto un’analisi secondaria del trial clinico DANFLU-2.
L’influenza è associata a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari avversi, tra cui eventi aterosclerotici, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale. Negli ultimi anni, sempre più prove hanno supportato un effetto protettivo della vaccinazione antinfluenzale contro questi esiti, principalmente tra i pazienti con malattia cardiovascolare accertata, tanto che la strategia è raccomandata dalle linee guida. Tuttavia, il vaccino antinfluenzale quadrivalente inattivo alla dose standard spesso non suscita una risposta immunitaria sufficiente, in particolare tra gli individui più anziani e quelli con condizioni preesistenti, con conseguente efficacia subottimale. Da qui, è stata sviluppata una formulazione ad alto dosaggio, che ha dimostrato una protezione superiore del 24,2% contro l’infezione influenzale.
Il team danese ha condotto un’analisi secondaria del trial clinico DANFLU-2, per valutare l’efficacia relativa del vaccino ad alto dosaggio rispetto a quello somministrato a dose standard contro gli esiti cardiovascolari. Lo studio ha coinvolto oltre 332.000 persone dai 65 anni in su, confrontando vaccini quadrivalenti ad alto dosaggio, contenenti 60 mcg di antigene emoagglutinina, con quelli a dosaggio standard, contenenti 15 mcg. Lo studio si è svolto su 3 stagioni influenzali consecutive.
L’analisi secondaria ha rivelato che i casi di miocardite e pericardite erano meno frequenti nel gruppo vaccinato ad alto dosaggio rispetto al gruppo vaccinato a dose standard. Nello specifico, si sono verificati 19 eventi nel gruppo vaccinato ad alto dosaggio rispetto ai 35 eventi nel gruppo vaccinato a dose standard, con un’efficacia relativa del vaccino del 45,7% (IC al 95%, 2,46-70,67; p =0,04). Inoltre, non si sono verificati casi di miocardite nel gruppo vaccinato ad alto dosaggio, mentre ne sono stati osservati due nel gruppo vaccinato a dose standard. La pericardite ha rappresentato la maggior parte dei casi: 19 nella coorte vaccinata ad alto dosaggio e 33 nel gruppo vaccinato a dose standard.
La ricerca, dunque, si aggiunge alle evidenze raccolte in precedenza sulle formulazioni ad alto dosaggio anche a livello di protezione contro ricoveri, polmonite e mortalità correlati all’influenza rispetto alle vaccinazioni a dosaggio standard. Tuttavia, secondo gli autori, sono necessarie ulteriori ricerche per convalidare i risultati e per valutare in che misura questi risultati siano applicabili a popolazioni differenti.
Fonte
JAMA Cardiology (2025); doi: 10.1001/jamacardio.2025.3460
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