farmaci
30 Marzo 2026Il CMDh ha confermato la raccomandazione del comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) di ritirare le autorizzazioni all’immissione in commercio dei medicinali contenenti levamisolo. La decisione segue la revisione dei dati di farmacovigilanza che ha evidenziato un rapporto beneficio-rischio non più favorevole.

Il percorso verso il ritiro dal mercato europeo dei medicinali contenenti levamisolo compie un ulteriore passo avanti. Il 26 marzo 2026 il gruppo di coordinamento per le procedure di mutuo riconoscimento e decentrate (CMDh) ha infatti confermato la raccomandazione del comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea dei medicinali (Prac) di revocare le autorizzazioni all’immissione in commercio di questi farmaci nell’Unione europea. La decisione segue la revisione dei dati di farmacovigilanza che ha concluso che i benefici del levamisolo nel trattamento delle infezioni da vermi parassiti non superano più i rischi associati al suo utilizzo.
Antiparassitari intestinali, l’Ema raccomanda ritiro di farmaci a base di levamisolo e indica i sintomi da sorvegliare
La valutazione europea ha confermato che la leucoencefalopatia rappresenta un effetto indesiderato raro ma grave, caratterizzato da danno alla sostanza bianca cerebrale e potenzialmente debilitante o letale, soprattutto se non riconosciuto tempestivamente. I dati analizzati indicano che la condizione può manifestarsi anche dopo una singola dose e con un intervallo di tempo di diversi mesi dal trattamento, senza che siano stati individuati fattori di rischio specifici o misure efficaci di prevenzione.
La revisione si è basata sull’analisi di nuove segnalazioni di casi gravi di leucoencefalopatia e demielinizzazione del sistema nervoso centrale, sulla letteratura scientifica disponibile e sul contributo di esperti indipendenti in malattie infettive e neurologia, oltre al coinvolgimento dell’Organizzazione mondiale della sanità. Alla luce della disponibilità di alternative terapeutiche per il trattamento delle infezioni parassitarie, generalmente considerate condizioni di lieve entità, il rapporto beneficio-rischio del levamisolo è stato ritenuto non più favorevole.
I medicinali per uso umano contenenti levamisolo sono autorizzati in alcuni Paesi dell’Unione europea, tra cui Ungheria, Lituania, Lettonia e Romania, dove sono commercializzati in compresse, generalmente in dose singola, per il trattamento delle infezioni da elminti. In Italia, invece, non risultano autorizzati medicinali per uso umano contenenti questo principio attivo.
L’Agenzia europea dei medicinali raccomanda ai pazienti che abbiano assunto medicinali contenenti levamisolo di contattare il medico in presenza di sintomi neurologici quali debolezza muscolare, difficoltà nel parlare, confusione o problemi nel coordinare i movimenti, che possono comparire anche a distanza di mesi dal trattamento. È inoltre prevista la diffusione di una comunicazione diretta agli operatori sanitari (DHPC) con le indicazioni operative conseguenti alla decisione.
Fonte.
Photo credits: Freepik
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...
A cura di Redazione Farmacista33
06/08/2026
Per gli over 65 il via libera è accelerato e dovrà essere confermato da uno studio post-marketing. Moderna punta alla distribuzione negli Stati Uniti già per la stagione 2026-2027, mentre la...
A cura di Redazione Farmacista33
06/08/2026
Una Nota informativa importante di sicurezza segnala un lieve aumento del rischio dopo almeno un anno di utilizzo continuativo e indica le misure su prescrizione, monitoraggio, controindicazioni e...
A cura di Redazione Farmacista33
04/08/2026
Una ricerca pubblicata su JAMA Dermatology non ha rilevato differenze clinicamente rilevanti nell'altezza raggiunta in età adulta tra i giovani trattati con isotretinoina per l'acne e i coetanei non...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)