Login con

gravidanza

03 Agosto 2026

Malattie della tiroide in gravidanza: nuove linee guida cambiano i criteri per la terapia dell'ipotiroidismo subclinico

L'American Thyroid Association rivede le raccomandazioni sulla gestione delle tireopatie nel periodo preconcezionale, in gravidanza e nel post-partum. Le principali novità riguardano il ruolo degli anticorpi anti-TPO, le soglie di TSH che orientano il trattamento con levotiroxina e la gestione dell'ipotiroidismo subclinico.

di Redazione Farmacista33


tiroide

A quasi dieci anni dalle precedenti raccomandazioni, l'American Thyroid Association (ATA) ha pubblicato sulla rivista Thyroid le nuove linee guida per la gestione delle tireopatie nel periodo preconcezionale, in gravidanza e nel post-partum. Pur confermando le indicazioni già in vigore su supplementazione iodica, ipertiroidismo, tiroidite post-partum, noduli e carcinoma della tiroide, il documento introduce modifiche rilevanti nella gestione dell'autoimmunità tiroidea e dell'ipotiroidismo subclinico, sulla base delle evidenze emerse dai trial randomizzati pubblicati negli ultimi anni.

Anticorpi anti-TPO: non sono più un criterio per iniziare la terapia

Una delle principali novità riguarda le donne con tiroidite cronica autoimmune in eutiroidismo, con valori di ormone tireostimolante (TSH) compresi tra 0,1 e 4,0 mIU/L. Le linee guida riconoscono che le pazienti positive agli anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO) presentano un rischio compreso tra il 7% e il 9% di sviluppare ipotiroidismo subclinico prima o durante la gravidanza.

Nonostante questo aumento del rischio, il documento stabilisce che la terapia con levotiroxina (LT4) non è indicata finché la funzione tiroidea rimane normale, sia nelle gravidanze spontanee sia nei percorsi di procreazione medicalmente assistita. Gli AbTPO non rappresentano quindi più un criterio decisionale per l'avvio del trattamento, che deve basarsi esclusivamente sui valori di TSH. La positività anticorpale mantiene invece un ruolo nell'identificazione delle pazienti da sottoporre a un monitoraggio più ravvicinato del TSH, così da intercettare tempestivamente un eventuale peggioramento della funzione tiroidea.

Abbassata la soglia di Tsh che rende necessario il trattamento

La modifica considerata di maggiore impatto clinico riguarda il valore di Tsh oltre il quale il trattamento con levotiroxina diventa raccomandato. Nelle precedenti linee guida la soglia era fissata a 10,0 mIU/L, mentre per valori compresi tra 4,0 e 10,0 mIU/L la terapia poteva essere presa in considerazione.

Le nuove raccomandazioni abbassano la soglia a 6,0 mIU/L, indipendentemente dalla presenza di autoanticorpi. Secondo le evidenze richiamate nel documento, quando il primo dosaggio del TSH all'inizio della gravidanza è pari o superiore a 6,0 mIU/L il valore tende a rimanere elevato anche ai controlli successivi, mentre valori inferiori a questa soglia si normalizzano spontaneamente nel 60% dei casi.

Ipotiroidismo subclinico prima della gravidanza e nel primo trimestre

Per le donne con ipotiroidismo subclinico diagnosticato prima della gravidanza, definito da un TSH superiore a 4,0 mIU/L, le linee guida raccomandano di ripetere il dosaggio del TSH e, se il riscontro viene confermato, di considerare il trattamento con levotiroxina, con l'obiettivo di mantenere il TSH al di sotto di 2,5 mIU/L.

La stessa indicazione viene estesa ai casi diagnosticati nel primo trimestre di gravidanza. Inoltre, le donne già in terapia sostitutiva per ipotiroidismo che stanno programmando una gravidanza dovrebbero raggiungere prima del concepimento un valore di TSH inferiore a 2,5 mIU/L, così da compensare il fisiologico incremento del fabbisogno di ormone tiroideo che si verifica nelle prime settimane di gestazione.

Dalla metà della gravidanza monitoraggio senza terapia

L'ultimo cambiamento riguarda l'ipotiroidismo subclinico diagnosticato dalla metà della gravidanza in poi. Le nuove linee guida riportano i risultati di due trial randomizzati secondo i quali, in questa fase della gestazione, l'avvio della terapia con levotiroxina rispetto al placebo non determina benefici sugli esiti ostetrici né sul quoziente intellettivo della prole.

Per queste pazienti viene quindi raccomandato il monitoraggio del TSH ogni 4-6 settimane, senza iniziare la terapia sostitutiva.

Nel complesso, le nuove linee guida ATA ridefiniscono i criteri decisionali nella gestione delle tireopatie in gravidanza, attribuendo un ruolo centrale ai valori di TSH e ridimensionando quello degli anticorpi anti-tireoperossidasi nell'avvio della terapia con levotiroxina. Il documento aggiorna inoltre le soglie che orientano il trattamento dell'ipotiroidismo subclinico nelle diverse fasi della gravidanza alla luce delle evidenze disponibili.

TAG: DONNE IN GRAVIDANZA, IPOTIROIDISMO, MALATTIE TIROIDEE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/10/2026

Uno studio su oltre 50mila adolescenti e giovani adulti statunitensi rileva un’associazione tra depressione e uso improprio di medicinali su prescrizione. Per oppioidi e tranquillanti emerge più...

A cura di Redazione Farmacista33

26/10/2026

I test rapidi urinari per il fentanyl possono risultare positivi anche in assenza della sostanza per un’interferenza del risperidone, un antipsicotico. Lo segnala uno studio dell’Istituto...

A cura di Redazione Farmacista33

22/10/2026

È disponibile da metà ottobre in farmacia lo spray nasale di adrenalina. La modalità senza ago punta a ridurre le barriere che ritardano la somministrazione del farmaco d’emergenza. La...

A cura di Redazione Farmacista33

21/10/2026

L’indagine di Ame sui medici di famiglia rileva una generale concordanza con gli specialisti. L’84% indica la levotiroxina come prima scelta; sul restante 16% si concentra il richiamo degli...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Il tuo alleato per il benessere della gola

Il tuo alleato per il benessere della gola


Negli anziani con deterioramento cognitivo lieve, la supplementazione combinata con vitamina D3 e DHA ha prodotto benefici cognitivi più ampi rispetto all’assunzione dei singoli nutrienti e al...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top