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Politica e Sanità

10 Settembre 2019

Fisco, Agenzia Entrate chiarisce su nuovi indici affidabilità. Segnalate criticità per farmacie


Aggiornamenti sui nuovi Indici sintetici di Affidabilità fiscale (Isa): l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti. Segnalate da Federfarma criticità per le farmacie

Sugli Indici sintetici di Affidabilità fiscale, il nuovo strumento dell'Agenzia delle Entrate, sono arrivati diversi aggiornamenti e informazioni, nel mese di agosto, che hanno avuto l'obiettivo di fornire qualche chiarimento sulla materia. Ma da diversi settori e professioni sono in corso pressioni per cercare di rinviarne l'applicazione al prossimo periodo d'imposta o richiederne la facoltatività, e, intanto, da parte di Federfarma, in una circolare di ieri, sono state segnalate criticità per le farmacie.

Isa superano gli studi di settore

Gli Isa, come scrive l'Agenzia delle Entrate in una guida, sono stati «introdotti con il decreto legge n. 50/2017, dal periodo d'imposta 2018» e si inseriscono «tra la serie di iniziative che l'Agenzia ha avviato da qualche anno con l'obiettivo di favorire una sempre più proficua collaborazione tra Fisco e contribuenti e promuovere, utilizzando anche efficaci forme di assistenza, l'adempimento spontaneo degli obblighi tributari (tax compliance)». In particolare, «rispondono all'esigenza di superare definitivamente le logiche che erano alla base degli studi di settore e dei parametri. Dalla finalità di "rendere più efficace l'azione accertatrice", tipica dei vecchi studi di settore, si eÌ passati, con i nuovi indicatori, a perseguire l'obiettivo di "favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili" e di "stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari"». Si tratta, continua, «infatti di indicatori costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d'imposta. Consentono agli operatori economici di valutare autonomamente la propria posizione e di verificare il grado di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10. La metodologia utilizzata per elaborare e applicare gli Isa tiene conto di una pluralità di indicatori, sostanzialmente riconducibili a due gruppi: indicatori elementari di affidabilità e indicatori elementari di anomalia. La media del valore dei singoli indicatori elementari esprime, da 1 a 10, il punteggio Isa e rappresenta il posizionamento del contribuente: più alto sarà il valore dell'indice maggiore sarà l'affidabilità fiscale. A determinati livelli di affidabilità fiscale vengono riconosciuti specifici vantaggi».

Le criticità per le farmacie

Ma da parte di diversi settori e professioni da tempo vengono segnalate criticità, a fronte di complessità procedurali ed errori nel sistema di calcolo - nonostante le modifiche e aggiornamenti alla materia apportate in corso d'opera - e, sulla base di questo, è stato, da più parti, chiesto un rinvio o la facoltatività per questo periodo d'imposta. Per quanto riguarda le farmacie, in particolare, proprio in una circolare di ieri, Federfarma evidenzia che «sono pervenute, da parte di alcuni consulenti che assistono territorialmente le farmacie, segnalazioni riguardanti criticità nell'applicazione degli ISA, in particolare per quanto riguarda l'appartenenza delle farmacie a gruppi di acquisto, che sembrerebbe influenzare, in senso negativo, l'elaborazione dell'indice di affidabilità per quelle che dichiarano di farne parte. Le segnalazioni in discorso sono state puntualmente trasmesse a So.Se., per le necessarie verifiche tecniche, prima della loro sottoposizione all'Agenzia delle Entrate. Sarà cura di questa Federazione fornire informazioni sugli sviluppi della vicenda». Federfarma ricorda poi come «secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, i commercialisti e altre categorie di professionisti hanno ripetutamente richiesto la facoltatività degli ISA per il primo anno di applicazione, ma che, per aderire a tale istanza si renderebbe necessaria, in primo luogo, una specifica disposizione legislativa e la disponibilità di nuove risorse per la relativa copertura finanziaria, che il nuovo Governo, appena insediato, dovrebbe impegnarsi a trovare, tenuto conto della scadenza dei versamenti, fissata per il prossimo 30 settembre. Fermo restando quanto confermato proprio recentemente - in sede di videoforum sugli ISA fra il Consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro e l'Agenzia delle Entrate, a cui ha preso parte anche So.Se. - che nessun automatismo precostituito sarà previsto in ordine alla selezione dei soggetti passibili di controllo fiscale che hanno ricevuto un voto ISA pari o inferiore a 6, l'Agenzia sarebbe in ogni caso intenzionata a diramare, a breve, un ulteriore documento di prassi sull'argomento».

I documenti dell'Agenzia

La circolare di Federfarma a ogni modo evidenzia che, tra i documenti messi a disposizione dall'Agenzia, di particolare importanza c'è la circolare esplicativa n.17/E del 2 agosto 2019, che fa un punto sulla disciplina. In questo documento «l'Agenzia spiega anche come migliorare il proprio giudizio di affidabilità, illustrando i benefici previsti per i contribuenti più affidabili, l'analisi del rischio, le sanzioni e l'attività di accertamento nei confronti dei contribuenti inadempienti e Infine, la Circolare fornisce risposte ad alcune richieste di chiarimento pervenute in relazione a diversi aspetti correlati all'applicazione degli ISA». Sempre di ieri, sul sito dell'Agenzia, è stato reso disponibile un comunicato stampa nel quale viene data notizia della «pubblicazione del "pacchetto" dei controlli telematici Isa 2019, che consente l'invio della dichiarazione dei redditi, comprensiva del modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che per il periodo di imposta 2018 può essere presentata fino al 2 dicembre 2019. La compilazione del modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale può avvenire tramite la funzionalità informatica "Il tuo ISA". Si ricorda, inoltre, che i termini di versamento che scadevano dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono stati differiti al 30 settembre 2019 a favore dei contribuenti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA».

Francesca Giani

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