Farmacia dei servizi, Agrigento: farmacia diventa centro polifunzionale e di risparmio
Farmacia dei servizi, un convegno ad Agrigento fa il punto sulle nuove opportunità, il nuovo ruolo delle farmacie e su come cambia il rapporto tra farmacisti e assistiti
La farmacia cambia pelle, entra sempre di più nella quotidianità dei pazienti e cambia il ruolo tra farmacisti e assistiti, che si rivolgono ai primi non solo per acquistare medicine ma anche per una serie di indagini diagnostiche. Questo quanto emerso nel corso del convegno "Farmacia dei servizi. Una scelta, tante opportunità: servizio sanitario, professionisti, cittadini", svoltosi ad Agrigento nei giorni scorsi e organizzato dall'Ordine dei farmacisti e da Atifar Federfarma.
«La farmacia dei servizi diventa il front office dell'assistito - spiega Claudio Miceli, presidente di Atifar Federfarma -, con le analisi di prima istanza: screening del colon retto, analisi per la Bpco, e relativa spirometria, elettrocardiografia, usati con un sistema di connessione nazionale e capaci di dare una diagnosi di prima istanza. Fermo restando che la diagnosi deve, comunque, essere fatta dal medico curante che prescriverà i necessari accertamenti e terapie. Si apre un ventaglio di servizi affidati alla farmacia, in collaborazione con i medici di medicina generale, che da un sistema di prevenzione, controllo e diagnosi di prima istanza offre la possibilità al medico di curare l'assistito». Il presidente ricorda che «si tratta di un progetto pilota, in sperimentazione e finanziato dal Ministero che porterà alla possibilità di inserire i servizi in convenzione che, allo stato attuale, in riferimento alla legge 69 del 2009, alcune farmacie in parte erogano ma a spese dell'assistito. In questo caso, in regime di convenzione, saranno pagate dal Sistema sanitario nazionale. In questa fase è necessario pensare alla formazione dei farmacisti, a cura di Fofi, assessorato della Salute, Cefpas e, successivamente, inizieranno gli altri step fino ad arrivare alla Bpco e all'elettrocardiografia. In prima istanza ci limitiamo allo screening del colon retto».
Tra i punti affrontati durante il convegno, il nuovo ruolo che acquisisce il paziente e come cambia il rapporto tra assistiti e farmacisti dentro la Farmacia dei servizi: «Il paziente è sempre più al centro mentre la farmacia diventa un centro polifunzionale e di risparmio, non più centro di spesa - afferma Maurizio Pace, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Agrigento -. Sarà attivato il fascicolo sanitario elettronico sul quale il farmacista riporterà i vari episodi che il medico legge in tempo reale, così il farmacista potrà costruire la terapia farmacologia e il medico comporre la riconciliazione. Un lavoro integrato che tramuta in Sistema il servizio sanitario attorno cui ruotano medici, farmacisti, infermieri, assistenti, che svolgono il proprio ruolo in una logica di rispetto e risparmio. La farmacia, dunque, cambia totalmente pelle».
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A cura di Redazione Farmacista33
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