Promemoria cartaceo, Lombardia: per ritiro farmaci basta un codice, ricetta stampata in farmacia
In Lombardia il promemoria cartaceo della ricetta elettronica si stampa in farmacia
Da oggi e per il periodo di urgenza coronavirus, la copia cartacea della ricetta dematerializzata si può stampare direttamente in farmacia. Perciò i cittadini lombardi non devono più recarsi nello studio del proprio medico di Medicina Generale per ritirarla in formato cartaceo. Sarà sufficiente il Numero di Ricetta Elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico e la Tessera Sanitaria. Lo comunica la Federfarma Lombardia.
Passaggio burocratico a carico della farmacie
Le farmacie lombarde, sottolinea la nota del sindacato regionale, "si fanno così carico di un passaggio burocratico, per contribuire a ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti e per evitare che si creino lunghe code negli ambulatori, purtroppo più affollati del solito in questi giorni, nonostante l'invito della Regione sia quello di non recarsi dal proprio medico di famiglia se non per reale necessità".
«Il Sistema Sanitario Regionale - dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia - sta facendo quadrato in questi giorni per far fronte alla diffusione del Covid-19, e la farmacia sta come sempre giocando un ruolo fondamentale. Grazie alla collaborazione con i medici di Medicina Generale - gli unici a poter compilare la ricetta dematerializzata per ciascun singolo paziente e comunicare il relativo Numero di Ricetta Elettronica - ci siamo messi a disposizione per stampare direttamente in farmacia le ricette. Ci auguriamo così di semplificare l'iter per i pazienti, e di contribuire a ridurre l'affollamento degli ambulatori dei nostri medici di famiglia».
I medici: così meno passaggi negli ambulatori
Soddisfatti anche i medici della misura adottata, come riporta il quotidiano Doctor33: il Presidente dell'Ordine di Lodi Massimo Vajani e di Fimmg Silvestro Scotti avevano ripetutamente segnalato i rischi di contagio insiti nel dover ritirare la ricetta negli studi medici in aree a rischio contagio. Il numero assegnato sarà ogni volta diverso per farmaco e paziente, così da garantire la privacy. La misura non varrà per i farmaci di fascia C e quelli fuori dal Sistema informativo sociosanitario come la terapia del dolore o le specialità distribuite per conto.
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A cura di Redazione Farmacista33
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