Covid-19. Aifa autorizza antimalarici e anti-Aids. Clorochina di difficile reperibilità
È stato approvato l'uso off-label e la rimborsabilità per i medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir. Per alcuni si registrano difficoltà di reperibilità
È stato approvato l'uso off-label e la rimborsabilità per i medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir che dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere, per il trattamento, anche in regime domiciliare, dei pazienti affetti Covid-19. La Commissione Tecnico Scientifica di Aifa, nella seduta riunitasi in teleconferenza dall'11 al 13 marzo 2020, aveva espresso parere favorevole in merito ai provvedimenti e la determina è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale.
Dannoso accumulare farmaci, servono per tutti i pazienti
Per alcuni di questi farmaci, nelle scorse settimane, si sono registrate difficoltà di reperimento. In particolare per l'idrossiclorochina, farmaco indicato anche per altre patologie croniche, è diventato di difficile reperibilità negli ospedali che hanno in carico pazienti Covid-19. Nasce come antimalarico ma è usato anche come antireumatico e infatti proprio le associazioni di pazienti che soffrono di artrite nei giorni scorsi hanno iniziato a segnalare che il farmaco era scomparso da quando si erano diffuse le notizie sul covid-19. Lo stesso farmaco è stato anche oggetto di una raccolta nata spontaneamente da un'associazione di farmacisti titolari, Pillole di informazione, che tramite l'omonimo gruppo Facebook ha fatto da collettore per la donazione di confezioni da destinare agli ospedali Covid-19.
Tuttavia quello che si inizia a registrare è una corsa all'accaparramento dei farmaci come segnalano le cronache. Secondo la Federazione dei medici di famiglia persone sane stanno cercando di comprare medicinali usati contro il Covid-19, come, appunto l'idrossiclorochina, poco costosa e alla portata delle tasche di tutti. «Abbiamo molte segnalazioni che ci sia una tendenza all'autoprescrizione che riteniamo pericolosa», dichiara il presidente dell'Ordine dei medici di Torino Guido Giustetto in un'intervista a La Repubblica e nello stesso articolo Federfarma conferma che nelle farmacie idrossiclorochina 200 (Plaquenil) si trova con il contagocce: «Le vendite sono cresciute di circa il 20%», dice ma assicura: «Senza prescrizione i farmacisti non la vendono». Stesse criticità per altri antivirali per terapia del pazienti Hiv-positivi su cui si è registrata una carenza: «I pazienti Hiv-positivi devono averli a disposizione - ha dichiarato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi a Sky Tg 24 - Questi prodotti dovranno dimostrare la loro completa efficacia contro Covid-19 e devono essere usati con criterio. Abbiamo fronteggiato alcune carenze di questi prodotti - ha spiegato - per la richiesta incredibile che abbiamo avuto, quindi chiedo di non fare accumulo, seguire le linee guida dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), altrimenti se tutti nella preoccupazione fanno accumulo, da carenze si passa a mancanze. Stiamo comunque lavorando con Aifa», ha ribadito.
Massima allerta al mercato nero
A lanciare l'appello di «massima allerta per evitare che i farmaci usati nelle terapie contro il Coronavirus possano essere reperiti attraverso il mercato nero» è il presidente dell' Ordine dei farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada in un'intervista a Il Mattino in cui ha dichiarato: «In questo momento non bisogna abbassare la guardia anche sull'immissione in mercato di questi farmaci reperiti attraverso canali non sicuri o autorizzati poiché possono contenere il principio attivo sbagliato oppure nessun principio attivo o ancora il principio attivo corretto ma in quantità errate e l'assunzione di questi prodotti può causare gravi problemi di salute o peggiorare una condizione in corso. Prima di acquistare un farmaco da un sito, è necessario controllare che la farmacia/parafarmacia online riporti il logo comune, cliccare sul logo e verificare che sia registrata nell'elenco di quelle autorizzate dal ministero della Salute. L'Agenzia europea regolatoria chiarisce che, per proteggersi dai venditori fraudolenti, occorre acquistare i medicinali solo attraverso canali ufficiali».(SZ)
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A cura di Redazione Farmacista33
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