Covid-19, Farmacie comunali disponibili a distribuire senza oneri farmaci della diretta
Le farmacie comunali sono disponibili a dispensare senza onere per le strutture sanitarie, tutti i farmaci che attualmente sono distribuiti nella Diretta
Le farmacie comunali, per tutto il periodo dell'attuale emergenza, si rendono disponibili a dispensare, con la procedura di "Distribuzione per conto", senza alcun onere per le strutture sanitarie, tutti i farmaci che attualmente sono distribuiti nella Diretta. È quanto proposto dal Presidente di Assofarm Venanzio Gizzi, ai presidenti regionali in ottemperanza dell'art. 28 della legge 833/78, «una normativa mai attuata, ma neanche mai abrogata - spiega Gizzi - quindi percorribile in un momento, e limitatamente a esso, di emergenza e che permetterebbe di ridurre considerevolmente la circolazione di persone nei comuni e nelle strutture ospedaliere per il ritiro dei farmaci».
Assofarm: facilitare ritiro farmaci per aiutare a restare a casa
Nella lettera, Gizzi ricorda infatti i "ripetuti inviti rivolti alla popolazione a restare presso la propria abitazione limitando le uscite solo per gli approvvigionamenti alimentari e farmaceutici, sono ritenuti da tutti gli esperti l'attuale e unica arma efficace per il contenimento della pandemia da Covid-19". Ma sottolinea il fatto che c'è una "numerosa categoria di cittadini, perlopiù anziani che, per la cura delle loro gravi patologie, percorrendo a volte decine di chilometri, sono costretti a recarsi presso le farmacie ospedaliere e i servizi farmaceutici territoriali per ritirare i farmaci nella modalità cosiddetta a distribuzione diretta". Da qui la proposta: "Le Farmacie Comunali italiane, per tutto il periodo dell'attuale emergenza, in aderenza all'art. 28 della legge 833/78, sono disponibili, con la procedura della "distribuzione per conto", a dispensare, senza alcun onere per le strutture sanitarie, tutti i farmaci che attualmente sono distribuiti dalle farmacie ospedaliere e dalle strutture sanitarie territoriali". L'articolo di legge citato prevede tra le altre cose, che le Asl possano "acquistare direttamente le preparazioni farmaceutiche di cui al secondo comma per la distribuzione agli assistiti nelle farmacie di cui sono titolari enti pubblici". Gizzi ricorda l'operato delle Farmacie Comunali: "Nella stragrande maggioranza dei casi stanno operando a battenti aperti e i nostri farmacisti stanno assicurando il servizio incuranti dei rischi per la loro salute. Da tempo diciamo che la nostra modalità sociale di fare farmacia rappresenta il front-office territorialmente più diffuso del Servizio Sanitario Regionale: le farmacie sono il camice bianco più prossimo alla quotidianità del cittadino. Adesso vogliamo fare e dare di più. Vogliamo dimostrare con maggiore forza di avere un ruolo essenziale ed esistenziale per la nostra comunità".
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A cura di Redazione Farmacista33
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