Covid-19, Ilaria Capua: il virus non è cambiato, occorre prudenza
La virologa Ilaria Capua sulla situazione attuale: "impossibile prevedere se ci sarà una seconda ondata, quello che si può dire è che il virus non si è modificato. Occorre prudenza"
«È impossibile, oggi come oggi, prevedere se ci sarà una seconda ondata del Covid-19. Quello che si può dire è che, stando agli studi finora noti, il virus non si è modificato. Occorre dunque muoversi con prudenza, consapevoli però che un eventuale ritorno della pandemia potrà essere affrontato con strumenti molto più adeguati rispetto a quanto successo alcuni mesi fa». Virologa di fama internazionale e da alcuni anni direttrice del One Health Center of Excellence dell'Università della Florida, Ilaria Capua delinea un quadro generale della situazione partecipando all'evento on line su "Scienza, salute, società: l'impatto globale e trasversale del Covid-19", organizzato dal forum del Principato di Monaco Women for Women International con il supporto di Walgreens Boots Alliance.
Ripartire con le dovute misure di sicurezza
Dopo i saluti del principe Alberto II di Monaco e di Evelyne Genta, ambasciatrice di Monaco nel Regno Unito, Ornella Barra, Co-Chief Operating Officer, Walgreens Boots Alliance, avvia un dialogo con la scienziata italiana. Partendo dalla sua esperienza di imprenditrice e manager di un Gruppo globale come Wba, abituata a passare centinaia di ore della sua vita in aereo, tra Stati Uniti, Europa e Cina. «All'improvviso, la stasi, il silenzio, l'immobilità, lo smarrimento iniziale che con il tempo lascia spazio alla necessità di razionalizzare quello che stiamo vivendo. Fino alla graduale ripresa, nella consapevolezza che forse niente sarà come prima». La tecnologia si è rivelata, nelle settimane del lockdown, ancora più essenziale, ma, ammette Barra, «a me manca la relazione umana e lo smart working, pur con tutte le possibilità che offre, non può sostituirsi ai rapporti che usualmente si intrattengono nel luogo di lavoro. Senza contare che lavorare tutti da casa implica un blocco quasi completo dei consumi e quindi della gran parte delle tradizionali attività economiche, con tutto quello che ne consegue». È ora di ripartire, insomma, l'auspicio di Barra è che presto si ritorni a lavorare insieme, negli uffici, pur con tutte le dovute norme di sicurezza. «Le migliaia di farmacie che fanno capo a Wba hanno continuato a operare durante l'emergenza, negli Usa come nel Regno Unito e in Cina, e in particolare nella provincia di Hubei, epicentro della pandemia, dove ne sono dislocate quattrocento. A tutti i farmacisti che nel mondo sono stati vicini alla popolazione va il nostro più sentito ringraziamento». E il futuro? «Sono sicura che Stati Uniti e Cina si riprenderanno in fretta, ma, più in generale, è necessario che prevalga la solidarietà tra i Paesi: unire le forze invece che isolarsi come spesso si tende a fare».
La quarantena necessaria perché nessuno possedeva gli anticorpi
Divenuta in questi mesi un volto televisivo ormai familiare, Capua ripercorre per sommi capi la storia del Covid-19. Il pipistrello, i mercati di animali vivi in Cina («che anderebbero aboliti»), il salto di specie, la rapidità inaudita con la quale il virus si è propagato, figlia di una globalizzazione che ha nel trasporto aereo il suo emblema più caratterizzante. La necessità della quarantena non tanto per la gravità del virus in se stesso, «che si può catalogare come una sindrome para-influenzale, quanto per il fatto che nessuno ne possedeva gli anticorpi né conoscevamo le opzioni terapeutiche per affrontarlo». Ripensare completamente il sistema di vita che ci ha condotto a questa emergenza? Più facile a dirsi che a farsi, anche se il pianeta, con il lockdown, «ha ripreso a respirare». Intanto, ricorda Capua, l'Istituto che dirige sta impegnandosi nella ricerca su alcuni fattori ancora tutti da esplorare. Per esempio, la "preferenza di genere" del virus, che colpisce molto meno le donne; oppure gli interrogativi sulla possibile incidenza dell'inquinamento nel diffondersi del contagio, considerando che grandi centri urbani come Milano, New York e Londra sono stati tra le località più interessate dall'ondata pandemica.
Con una circolare l’Inps chiarisce le regole in caso di superamento del limite dei permessi previsti dalla legge 104 o di utilizzo contemporaneo da parte di più familiari, quando più lavoratori...
Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...
Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...
Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Il Movimento nazionale liberi farmacisti chiede di chiarire quali medicinali siano ancora esclusi dalla prescrizione elettronica e su quali basi normative. Chiesti entro 30 giorni una risposta...