Covid-19. Vaccino Oxford: riparte la sperimentazione. Ottimismo su disponibilità entro l’anno
Riparte la sperimentazione sul candidato vaccino anti-Covid-19 sviluppato da AstraZeneca e dalla British University of Oxford. Reazione. La reazione sospetta non dipendeva dal vaccino
Riparte la sperimentazione sul candidato vaccino anti-Covid-19 sviluppato da AstraZeneca e dalla British University of Oxford, sospesa nei giorni scorsi per la reazione sospetta verificatasi in un volontario che, hanno confermato gli esperti, non dipendeva dal vaccino. Ripartono quindi i trial di fase 3, l'ultima, per verificarne sicurezza ed efficacia e secondo le previsioni dichiarate da Piero Di Lorenzo presidente e Ad dell'Irbm di Pomezia, alle agenzie stampa, entro l'anno saranno disponibili 2 milioni di dosi.
Distribuzione entro fine anno se non si verificano altri eventi
«Il fatto che la commissione scientifica indipendente si sia pronunciata nel giro di 24 ore significa che era evidente e certo che non vi è connessione tra il candidato vaccino Oxford-AstraZeneca e la reazione sospetta verificatasi in un volontario. Se nella fase 1 e 2 si vaccinano soggetti sani, nella fase 3 si reclutano anche persone con patologie a volte severe quindi è assolutamente fisiologico che si registrino criticità» ha commentato in un'intervista. Sui tempi di sviluppo e distribuzione è intervenuto anche il presidente di AstraZeneca Pascal Soriot che ha confermato la possibilità di arrivare alla «distribuzione entro fine anno se non si verificano altri eventi. L'ipotesi novembre è tuttora in campo, incrociando le dita, aspettiamo con cauto ottimismo». I risultati sono «una forte risposta immunitaria e una produzione importante di linfociti, esattamente quello che un vaccino deve fare. Un risultato anche migliore delle nostre aspettative. L'Europa ha ordinato 300 milioni di dosi e opzionato 100 milioni, che dovranno essere distribuite entro giugno 2021 - osserva - l'Italia ne ha ordinate 70 milioni. Di questi i primi 2-3 milioni arriveranno entro fine anno, costerà due euro e mezzo a dose, il prezzo industriale all'osso». Per il ministro della Salute, Roberto Speranza la ripresa della sperimentazione del vaccino Astrazeneca «è una buona notizia. Ma serve ancora tanta prudenza. La scienza è al lavoro per dare al Mondo cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo, la vera chiave continuano a essere i comportamenti di ciascuno di noi».
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A cura di Redazione Farmacista33
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