Mascherine irregolari. Olaf indaga su certificatore turco. Fofi e Federfarma: urgono chiarimenti
Fofi e Federfarma chiedono chiarimenti sui casi di una presunta circolazione in Europa e in Italia di mascherine ffp2 di provenienza cinese, con certificazioni irregolari
Fofi e Federfarma chiedono chiarimenti sui casi, riportati dagli organi di stampa nei giorni scorsi, di una presunta circolazione in Europa e in Italia di mascherine ffp2 di provenienza cinese, con certificazioni irregolari o contraffatte rilasciate da un ente certificatore turco con sede in Cina. Sono notizie, scrivono le rappresentanze dei farmacisti e delle farmacie che "se confermate, rischiano infatti di incidere negativamente sulla fiducia dei cittadini nei dispositivi di protezione".
Il certificato turco non garantisce conformità
La segnalazione di anomalie in alcune mascherine ffp2 risale alla fine di febbraio ed è partita da una società altoatesina di import export sull'asse Italia-Cina che ha fatto analizzare diversi modelli: le mascherine Ffp2 provenienti dalla Cina e vendute con il certificato di conformità con il numero CE2163 non soddisfano i requisiti di sicurezza necessari. I titolari dell'azienda, in un'intervista all'edizione locale del Corriere, hanno spiegato che "la maggior parte dei dispositivi difettosi - sono circa una ventina i modelli testati - è stata certificata con il marchio CE2163. Il codice è quello della Universalcert un laboratorio di Istanbul, in Turchia". Nei giorni successivi un'inchiesta pubblicata da Open, segnala che è "estremamente semplice cercarle e trovarle online, persino su Amazon dove un pacco da 50 viene a costare appena 49,90 euro contro l'euro e cinquanta di media di quelle vendute in farmacia o in un negozio fisico di prodotti per la casa".
Anche l'Iss ha lanciato un alert in merito: «Le mascherine Ffp2 - afferma Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità - vanno sempre acquistate in canali ufficiali, come le farmacie o i supermercati, controllando che all'esterno ci sia scritto "a norma Uni En149:2001', per essere sicuri che si tratti proprio di una mascherina Ffp2. E bisogna diffidare in caso si evidenzino difetti di qualità, come la mancata aderenza al volto, il distacco degli elastici o forme differenti tra una mascherina e l'altra».
Ora la vicenda è all'attenzione dell'ufficio Antifrode dell'Unione europea (Olaf) che ha ricevuto segnalazioni anche dalla Germania e sempre dal Corriere si apprende che "acquisirà i test sulle mascherine realizzati dalla società altoatesina". Spetta all'Olaf "chiarire se la responsabilità è di alcuni produttori o della Universalcert che, nelle comunicazioni con i propri clienti che chiedevano delucidazioni, ha ribadito la correttezza delle proprie procedure di controllo sostenendo di essere vittima di un complotto orchestrato da aziende concorrenti". Interpellato anche il ministro della Salute Roberto Speranza in un'interrogazione sul caso che ha detto di avere piena fiducia nei controlli dell'Inail sui dispositivi di protezione presenti sul mercato italiano.
Fofi e Federfarma: chiarimenti per non perdere la fiducia dei cittadini
In questo contesto di indagini ancora in corso, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti e la Federfarma hanno richiesto alle Amministrazioni competenti chiarimenti, con un focus sulla fiducia dei cittadini nei Dpi e nelle farmacie come canale di fornitura degli stessi: "Tali notizie - si legge in una nota congiunta - se confermate, rischiano di incidere negativamente sulla fiducia dei cittadini nei dispositivi di protezione, che costituiscono oggi più che mai un elemento fondamentale del sistema di prevenzione del contagio, nonché di mettere in difficoltà le farmacie e i farmacisti, a cui sicuramente non compete l'accertamento della veridicità delle certificazioni rilasciate da enti che risultano autorizzati a livello europeo e sono la condizione per la loro commercializzazione". "La Federazione degli Ordini dei Farmacisti e la Federfarma attendono quindi con fiducia dalle autorità competenti tempestive indicazioni per poter fornire informazioni corrette ai cittadini".(SZ)
Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato anche per il 2026 il bando per il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. Confermato...
Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato assunti da questa data. Ecco cosa cambia e i tempi per...
Il nuovo biennio introduce alcune novità per rendere il concordato preventivo più conveniente: tetto agli aumenti del reddito proposto, nuove deduzioni per gli investimenti e conferma dei benefici...
L’iperammortamento 2026 torna a incentivare gli investimenti Industria 4.0 anche nelle farmacie. Il commercialista Stefano De Carli spiega vantaggi fiscali, requisiti tecnici e nuovi adempimenti...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
PIC SOLUTION ACCOMPAGNA L’ESTATE TRA VIAGGI, GIORNATE ALL’ARIA APERTA E PICCOLI IMPREVISTI
La Fofi ha attivato sul portale Co.Ge.A.P.S. il Dossier Formativo di Gruppo per il triennio Ecm2026-2028. Tutti gli iscritti all'Albo vi aderiscono automaticamente e possono beneficiare del bonus...