Covid-19, con variante Delta raddoppia il rischio ospedalizzazione
Secondo un nuovo studio pubblicato su Lancet la variante Delta di Sars-Cov-2 raddoppia il rischio di ospedalizzazione rispetto alla variante Alfa
Un nuovo studio pubblicato sul Lancet Infectious Disease mostra che la variante Delta di Sars-Cov-2 raddoppia il rischio di ospedalizzazione rispetto alla variante Alfa. Lo studio, realizzato in Inghilterra, ha esaminato più di 43.000 casi di pazienti infettati da Sars-Cov-2 con variante Delta ed Alfa tra il 29 marzo ed il 23 maggio 2021.
Il 74% dei pazienti non era vaccinato
Lo studio mostra che il 2,3% dei casi Delta positivi è stato ricoverato entro due settimane dal test positivo, rispetto al 2,2% dei casi con variante Alpha. I ricercatori, riformulando i dati e tenendo conto dei fattori di rischio noti (età, etnia, situazione vaccinale), hanno stabilito che il rischio di essere ricoverati con la variante Delta si moltiplica per 2,26 rispetto ad una infezione con variante Alfa. Lo studio fa notare anche che la proporzione di casi Delta è andata a crescere durante il periodo della ricerca fino a pesare circa i due terzi dei nuovi casi nella settimana a partire dal 17 maggio 2021, segnando il sorpasso sull'Alfa in Inghilterra. Sul totale dei casi esaminati nel periodo in cui si è svolto lo studio, solo l'1,8% dei casi (con entrambe le varianti) aveva ricevuto entrambe le dosi di vaccino, il 74% non era vaccinato ed il 24% aveva ricevuto solo una dose. Gli autori hanno evidenziato l'impossibilità di stabilire conclusioni statistiche sulla differenza di percentuale del rischio di ospedalizzazione tra infettati Delta ed Alfa con copertura vaccinale, mentre i dati sono chiari in caso di soggetti non o parzialmente vaccinati. Anne Presanis, statistico senior dell'Università di Cambridge e coautrice dello studio, ha dichiarato che "l'analisi mostra che se non avessimo la vaccinazione, un'epidemia dovuta alla variante Delta comporterebbe un onere maggiore per il sistema sanitario". Sono già molteplici gli studi pubblicati che indicano una elevata efficacia contro le forme gravi di infezioni da Sars-Cov-2 con variante Delta, a patto, però, di aver compiuto un completo ciclo di vaccinazione. L'analisi è stata condotta da ricercatori della Public Health England e dell'Università di Cambridge e finanziato da UK Research and Innovation, Medical Research Council, Department of Health and Social Care del governo britannico e National Institute for Health Research.
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A cura di Redazione Farmacista33
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