Vaccini. Gli esperti: antinfluenzale 15 giorni dopo terza dose anti-Covid. Fondamentale ruolo farmacie
Non ci sono indicazioni di rischio per la somministrazione ravvicinata del vaccino antinfluenzale e la terza dose anti-Covid. Il virologo Pregliasco: "le farmacie saranno fondamentali"
Tra meno di un mese prenderà il via la campagna vaccinale contro l'influenza, mentre saranno già iniziate le somministrazioni delle terze dosi del vaccino anti-Covid a partire dai soggetti immunocompromessi per poi passare ospiti delle Rsa e agli ultraottantenni, e in attesa di avere un unico vaccino multivalente, ci si interroga su come, al momento, gestire i due sieri.
Non ci sono controindicazioni ma meglio distanziare
Secondo i medici «non c'è nessuna contro indicazione per la somministrazione dei due sieri» come ha dichiarato Alberto Chiriatti, vicesegretario della Fimmg di Roma: «L'antinfluenzale aiuterà sia per la diagnosi, a non confondere quindi i sintomi con quelli del Coronavirus, sia evitare i ricoveri. Lo scorso anno sono stati pochissimi i pazienti contagiati dall'influenza, in un momento delicatissimo della pandemia». Non ci sono indicazioni di rischio per la somministrazione ravvicinata del vaccino antinfluenzale e la terza dose anti-Covid, con il consiglio però di rispettare una distanza di 15 giorni tra le due, come ha confermato il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano: «L'indicazione è di somministrare il vaccino anti-covid a distanza di 15 giorni da quello a influenzale». L'obiettivo ha ricordato Pregliasco è «diffondere una copertura più alta di quella raggiunta negli anni passati e facilitare le diagnosi differenziali dando uno strumento utile ai medici per iniziare a capire se si tratti di Covid-19 o di influenza». Stesso parere anche da Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, che alle agenzie stampa ha dichiarato: «La vaccinazione Covid e quella antinfluenzale viaggiano su due binari separati e quindi paradossalmente non ci sarebbe nessun problema a farle insieme. Se pensiamo che si sta lavorando a un vaccino che ha contemporaneamente all'interno il virus dell'influenza e Sars-CoV-2, non c'è nessuna correlazione problematica. Ma ragionevolmente si può pensare di fare le dosi a distanza di un paio di settimane. Quindi, se una persona fa la terza dose Covid a dicembre, il 15 novembre si può vaccinare con l'antinfluenzale. Ricordo che quest'ultima vaccinazione andrebbe fatta dalla metà di ottobre fino alla metà di dicembre».
Pregliasco: ruolo delle farmacie sarà fondamentale
Alla campagna vaccinale per l'influenza quest'anno prenderanno parte anche le farmacie, come prevede un emendamento al Dl 105 di luglio, già approvato alla Camera e attualmente in Senato: «Il ruolo delle farmacie sarà fondamentale - ha commentato Pregliasco. Finalmente si è diffusa la cultura delle farmacie come luoghi in cui vengono erogati servizi importanti per i cittadini».
Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...
Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...
Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...
Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato anche per il 2026 il bando per il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. Confermato...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
ESTATE IN SALUTE: PREPARARSI AL MEGLIO PER UNA VACANZA PERFETTA
A Roma un incontro organizzato da Ema sulle sfide legate allo sviluppo e alla disponibilità dei medicinali orfani. Il presidente Aifa Nisticò: nelle malattie rare nessun Paese può procedere da...