Login con

Farmacisti

18 Febbraio 2022

Covid, farmaci antivirali dispensati in farmacia. C’è l’impegno del Governo


Il Governo si impegna a valutare l'opportunità di modificarne il regime, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione attraverso le farmacie di comunità


I farmaci antivirali orali finora autorizzati per il trattamento della malattia da Covid-19 in adulti che non necessitino di ossigenoterapia devono essere somministrati il prima possibile. Per questo, il Governo si impegna a valutare l'opportunità di modificarne il regime, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione attraverso le farmacie di comunità. È questo al centro dell'Ordine del Giorno - esaminato nel corso della votazione alla Camera di ieri sul dispositivo di conversione in legge del cosiddetto Decreto Covid - su cui è stato espresso parere favorevole.

Due antivirali approvati in Italia: l'attuale gestione

"In Italia" si legge nel testo dell'Ordine del Giorno a prima firma di Andrea Mandelli, (Fi), "sono stati finora autorizzati da Aifa due antivirali orali per il trattamento della malattia da Covid-19 negli adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che presentano un elevato rischio di sviluppare una forma severa: ritonavir (Pfizer) e molnupiravir (Merck)". Entrambi questi medicinali devono "essere somministrati il prima possibile dopo la diagnosi ed entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi". Al momento, per quanto riguarda il primo, "l'Italia ha recepito l'autorizzazione di Ema (Determina n. 15 del 31 gennaio 2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2022), classificandolo, ai fini del rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale, in fascia C non negoziata [C(nn)] e, in termini di regime di fornitura, come medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri individuati dalle regioni (RNRL)". In merito invece al molnupiravir, "che non ha ancora ricevuto l'approvazione di Ema, ne è stata temporaneamente autorizzata la distribuzione".

Gestire antivirali che non necessitano di ambiente ospedaliero

Allo stato attuale, quindi, continua il testo, "la distribuzione avviene su base regionale secondo quantitativi specificamente individuati e in strutture ospedaliere a ciò deputate dalle rispettive Regioni di appartenenza e la dispensazione è a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale". Ma, è la criticità segnalata, "l'uso da parte dei pazienti è gestito in maniera particolarmente farraginosa: i medici di medicina generale e le Usca, individuano e segnalano i pazienti che ne hanno necessità. La segnalazione è fatta allo specialista ospedaliero infettivologo o pneumologo che, a sua volta, fa la prescrizione in modo che il paziente possa ritirare il farmaco dalla farmacia ospedaliera della struttura che è centro di riferimento individuato dalla Regione". A essere sottolineato è che un "iter così complesso rischia di far slittare i tempi eccessivamente. I farmaci antivirali" viene infatti ribadito "vanno somministrati a pazienti con malattia lieve-moderata, con specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 severo, entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi". Per questo, "sarebbe opportuno semplificare le procedure di approvvigionamento dei medicinali antivirali che non necessitano di essere gestiti in ambiente ospedaliero". Da qui la richiesta di impegnare il Governo, "in concerto con l'AIFA e le Regioni e le Province autonome, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, a valutare l'opportunità di modificare il regime di prescrizione e dispensazione degli antivirali specifici per il trattamento di pazienti con COVID-19, consentendo la prescrizione da parte dei Medici di Medicina Generale e la dispensazione da parte delle farmacie di comunità, con modalità previste da accordi tra Ministero della Salute, Commissario Straordinario e associazioni maggiormente rappresentative". Una richiesta che ha trovato parere favorevole da parte del Governo.

Francesca Giani

TAG: ANTIVIRALI, GOVERNO, DISPENSAZIONE DEI FARMACI, COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/07/2026

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato anche per il 2026 il bando per il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. Confermato...

A cura di Redazione Farmacista33

01/07/2026

Dal 1° luglio 2026 entra in vigore il nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori del settore privato assunti da questa data. Ecco cosa cambia e i tempi per...

A cura di Simona Zazzetta

30/06/2026

Il nuovo biennio introduce alcune novità per rendere il concordato preventivo più conveniente: tetto agli aumenti del reddito proposto, nuove deduzioni per gli investimenti e conferma dei benefici...

A cura di Redazione Farmacista33

13/05/2026

L’iperammortamento 2026 torna a incentivare gli investimenti Industria 4.0 anche nelle farmacie. Il commercialista Stefano De Carli spiega vantaggi fiscali, requisiti tecnici e nuovi adempimenti...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Una menopausa in bellezza!

Una menopausa in bellezza!

A cura di Viatris

La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top