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17 Gennaio 2024

Fisco e lavoro. Incentivi, sgravi e bonus: dalla busta paga ai premi produzione. Ecco le novità del 2024

Le novità fiscali del 2024 impattano il comparto con interventi che ricadono direttamente su lavoratori e imprese: dai fringe benefit alle assunzioni, dal sostegno al reddito al congedo parentale

di Francesca Giani


Fisco e lavoro. Incentivi, sgravi e bonus: dalla busta paga ai premi produzione. Ecco le novità del 2024

Dal ritocco ai fringe benefit, ai bonus per favorire le assunzioni, dalle misure di sostegno al reddito a quelle sulla busta paga, sino alle aliquote Iva di alcuni prodotti. Sono diverse le novità di carattere fiscale che impattano il comparto e gli interventi che ricadono più direttamente su lavoratori e imprese introdotti con la legge Bilancio 2024.

Gli interventi di ambito lavorativo: dai premi di risultato alle misure sulla busta paga
La Manovra, che nel complesso vale circa 28 miliardi di euro, vede diversi interventi che riguardano l’ambito lavorativo. Tra le misure che impattano sulla busta paga c’è la conferma anche per il 2024 della tassazione al 5% (dal 10) che riguarda alcuni emolumenti retributivi, in particolare premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d’impresa, sino a un limite di 3.000 euro per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 80.000 euro.
Mentre impulso viene dato al welfare aziendale: viene elevato per il 2024 da 258,23 a 1.000 euro l’importo limite dell’intassabilità dei fringe benefit erogati a favore dei dipendenti. Tale tetto viene portato da 3000 del 2023 a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Va ricordato che ricadono nella previsione, oltre a beni e servizi, anche mediante voucher, il pagamento di utenze domestiche (energia, acqua, gas), l’affitto della prima casa o gli interessi sul mutuo, relativo sempre alla prima casa.
La misura più attesa – e che ha un peso maggiore in termini di risorse – è tuttavia quella relativa al taglio del cuneo fiscale, senza effetti sul rateo di tredicesima: viene confermato per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati già previsto per gli anni 2022 e 2023. Questo esonero è pari al 6 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro e al 7 per cento se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro, in entrambi i casi al netto del rateo di tredicesima.

Pacchetto pro genitorialità: dai congedi ai bonus per le lavoratrici madri
Un altro capitolo riguarda poi le misure per la genitorialità: come sottolineato in un approfondimento del Sole 24 ore, “viene disposto per i genitori che fruiscono alternativamente del congedo parentale, in aggiunta all’attuale previsione di una indennità pari dell’80 per cento della retribuzione per un mese entro il sesto anno di vita del bambino, il riconoscimento di un’indennità pari al 60 per cento (in luogo dell’attuale 30 per cento) per un mese ulteriore al primo. Per il solo anno 2024 la misura dell’indennità riconosciuta per il mese ulteriore al primo è pari all’80 per cento della retribuzione, invece che al 60 per cento. Si specifica, infine, che questa disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità”.
Previsto anche un ritocco agli incentivi alle assunzioni. In particolare, per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli è previsto un esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile. In via sperimentale, per il solo 2024 la decontribuzione si applicherà anche alla lavoratrice madre con due figli, sino al compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo.

Le novità di rilievo fiscale: aliquote Iva e compensazione dei crediti
Di rilievo fiscale ci sono poi le misure riguardanti l’Iva: viene elevata dal 5% al 10% l’aliquota riguardante il latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia, gli assorbenti e i tamponi destinati alla protezione dell’igiene femminile. Ripristinata inoltre l’aliquota ordinaria per i seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli.
Una ulteriore novità riguarda poi le compensazioni dei crediti nei confronti dell’Inps e dell’Inail: “a partire dal 1° luglio” si legge ancora “nel caso di compensazioni di crediti maturati nei confronti dell’Inps e dell’Inail con altri tributi occorrerà utilizzare sempre i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate; inoltre, i lavoratori autonomi iscritti nella Gestione Commercianti e i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata potranno compensare i propri crediti soltanto a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge”.  

TAG: BUSTA PAGA, FISCO, MINISTERO DELL'ECONOMIA, LAVORO, GOVERNO, IRAP, FARMACIE

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