spese sanitarie
25 Luglio 2025Una guida Altroconsumo che spiega in modo semplice ed efficace come i cittadini possono consultare e scaricare il prospetto delle spese sanitarie direttamente dal Sistema Tessera Sanitaria, senza dover conservare gli scontrini cartacei per il 730

Con l’arrivo della stagione fiscale, molti cittadini si confrontano ancora con la difficoltà di gestire gli scontrini sanitari della farmacia per la dichiarazione dei redditi anche se l’Agenzia delle entrate, con una circolare nel 2021 e più di recente con una FAQ (17 luglio 2025), ha chiarito che il contribuente può non conservare gli scontrini e le fatture delle spese sanitarie, purché le stesse risultino nella dichiarazione precompilata e vengano accompagnate da dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
A dare ulteriori chiarimenti ai cittadini è una guida Altroconsumo che spiega in modo semplice ed efficace come i cittadini possano consultare e scaricare il prospetto delle spese sanitarie direttamente dal Sistema Tessera Sanitaria, senza dover conservare gli scontrini cartacei. Informazioni già note ai professionisti ma che possono rivelarsi utili anche nel rapporto con i clienti al banco.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile scaricare dal Sistema Tessera Sanitaria un prospetto dettagliato delle spese sanitarie effettuate, dal 2017 in poi. Il documento – disponibile in formato Excel – può essere usato in sede di dichiarazione dei redditi in alternativa ai singoli scontrini o fatture.
Per poter utilizzare questo file, è sufficiente accompagnarlo con un’autocertificazione in cui si dichiara che i dati presenti corrispondono esattamente a quelli scaricati dal sito. Questo vale sia se si presenta la dichiarazione tramite un CAF o un professionista, sia nel caso del 730 precompilato.
Attenzione però: prima di buttare tutto nel cestino, è bene controllare che nel prospetto siano effettivamente presenti tutte le spese che si vogliono detrarre.
Può capitare che nel riepilogo manchi uno scontrino o una fattura, magari relativa a un farmaco o a una visita specialistica. In questi casi suggerisce la guida, basterà conservare il documento cartaceo mancante e aggiungerlo manualmente al totale delle spese sanitarie nel 730. Anche il CAF o il professionista potrà inserirla nella dichiarazione, chiedendoti di esibire la ricevuta.
Accedere al sistema è semplice, ma serve un’identità digitale: SPID, CIE o CNS. Basta collegarsi al sito del Sistema Tessera Sanitaria e accedere all’Area riservata al cittadino. Da lì, cliccando su “Consultazione spese sanitarie”, si può visualizzare l’elenco delle spese inviate, anno per anno, fino al 2017.
Ogni voce può essere esplorata nel dettaglio cliccando sull’icona a forma di lente d’ingrandimento, per controllare le informazioni relative alla spesa: il fornitore (farmacia, medico, laboratorio), la tipologia (farmaci, dispositivi, prestazioni) e l’importo.
Infine, con un semplice clic su “Scarica tutte le spese”, si ottiene un file Excel che raccoglie tutte le informazioni utili, pronto per essere utilizzato al momento della dichiarazione dei redditi.
Fonte
https://www.altroconsumo.it/soldi/730/news/scontrini-farmaci-730-fascicolo-sanitario
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/le-risposte-alle-domande-piu-frequenti-730-2025-cittadini
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