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Fisco e Tributi

06 Ottobre 2025

Classifica redditi dichiarati: notai e farmacisti titolari tra i più alti e più trasparenti

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio sulle entrate fiscali 2025 del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, i notai e i farmacisti titolari di farmacia sono le categorie di professionistiche che dichiarano i redditi medi lordi più elevati al Fisco nel modo più completo e trasparente

di Simona Zazzetta


Classifica redditi dichiarati: notai e farmacisti titolari tra i più alti e più trasparenti

Gli sportivi professionisti, i notai e i farmacisti titolari di farmacia sono le categorie che, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio sulle entrate fiscali 2025 del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali dichiarano i redditi medi lordi più elevati al Fisco italiano. Lo segnala l’inserto del Corriere L’Economia riportando lo studio che prende in esame le dichiarazioni presentate nel 2024 (relative quindi all’anno d’imposta 2023) e confronta i redditi di lavoratori dipendenti iscritti all’Inps, professionisti iscritti alle casse previdenziali e lavoratori autonomi soggetti a Isa.

Panoramica dei contribuenti professionisti

In generale il rapporto evidenzia che le medie tengono conto anche degli iscritti con reddito zero o negativo e che non tutte le categorie professionali dichiarano con la stessa completezza. Resta inoltre marcata la distanza tra i redditi più elevati e quelli più bassi: dai 270 mila euro degli sportivi ai poco più di 12 mila dei coltivatori diretti o dei gestori di discoteche. E, sempre secondo l’Osservatorio, meno della metà degli italiani presenta una dichiarazione dei redditi e, tra i contribuenti che versano l’Irpef, circa 31 milioni garantiscono il 23% del gettito complessivo, mentre quasi un italiano su due non versa nulla.

I farmacisti titolari: andamento altalenante

Con un reddito medio di 107.098 euro, i farmacisti titolari di farmacia si collocano al terzo posto assoluto in Italia, subito dopo sportivi professionisti e notai. Tra i professionisti iscritti alle casse professionali privatizzate, rappresentano la seconda categoria per redditi dichiarati, preceduti solo dai notai e davanti ad attuari (100.000 euro), commercialisti (88.366 euro), chirurghi (74.000 euro) e dentisti (67.000 euro).

I dati riguardano 24.400 farmacisti titolari secondo le rilevazioni di Federfarma contenute nella pubblicazione La farmacia italiana. La metodologia adottata calcola il reddito medio come rapporto tra il 10% del fatturato complessivo delle farmacie e il numero di titolari, soci, associati in partecipazione e collaboratori familiari. Sono esclusi i circa 57.000 farmacisti dipendenti, iscritti all’Inps e quindi classificati separatamente.

L’analisi segnala inoltre che i farmacisti titolari, come i notai, sono tra le categorie che presentano dichiarazioni considerate complete e trasparenti, prive di fenomeni di evasione o elusione che possono riguardare altri comparti.

L’andamento dei redditi dei farmacisti titolari negli ultimi anni evidenzia una fase altalenante, con una progressiva risalita dopo la flessione registrata nel 2020. Nel 2017 il reddito medio si attestava a 117.700 euro, per poi scendere a 102.932 euro nel 2018 e a 100.112 euro nel 2019. La contrazione più marcata si è verificata nel 2020, anno della pandemia, con un calo fino a 93.750 euro. Da allora si è avviata una ripresa: 104.436 euro nel 2021, 105.918 euro nel 2022 e infine 107.098 euro nel 2023, che conferma il trend di stabilizzazione sopra la soglia dei 100 mila euro annui.

tabella redditi

Redditi 2023 dichiarati da professionisti iscritti a Casse professionali (Fonte. L'Economia/Corriere.it)

Le altre categorie professionali tra Inps e casse private

In cima alla graduatoria assoluta restano gli sportivi professionisti (270.070 euro medi), una platea di circa 165.000 iscritti all’Inps che comprende calciatori, ciclisti e atleti di varie discipline. Seguono i notai con 160.546 euro, in calo rispetto al picco del 2021 (172.130 euro) ma comunque su livelli molto elevati e stabili.

Tra i professionisti iscritti alle casse, dopo farmacisti e attuari (100.000 euro), si collocano commercialisti con 88.366 euro, chirurghi con 74.000 euro e odontoiatri con 67.000 euro. Più in basso, gli avvocati dichiarano 47.678 euro, gli ingegneri 62.529 euro, gli architetti 37.398 euro e i geometri 40.605 euro. In fondo alla classifica figurano i giornalisti liberi professionisti (17.342 euro), i biologi (20.922 euro), i periti agrari (23.101 euro) e gli psicologi (25.657 euro).

Tra i dipendenti iscritti all’Inps, il primato va ai sanitari con 87.010 euro, seguiti dai giornalisti dipendenti (68.280 euro) e dal personale del settore volo (39.790 euro). La maggioranza dei lavoratori dipendenti privati (15,3 milioni di persone) e dei lavoratori autonomi come commercianti e artigiani (4,5 milioni) si attesta invece su redditi compresi tra 25 e 26.000 euro annui. In coda alla classifica i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, con 12.110 euro.

I lavoratori autonomi soggetti a Isa

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale, i redditi più alti emergono tra intermediari del commercio (67.800 euro), informatici (56.500 euro) e amministratori di condominio (50.300 euro). In fondo si trovano categorie come estetisti (15.400 euro), tintorie e lavanderie (14.000 euro) e gestori di discoteche, sale da ballo e scuole di danza (12.100 euro).

TAG: FISCO, REDDITO, TITOLARI, FARMACISTI

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