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Fitoterapia

14 Marzo 2024

Disturbi della demenza severa: controllo sintomi da olio essenziale di bergamotto

Nei paesi industrializzati il miglioramento dell’attesa di vita ha determinato un incremento dell’invecchiamento della popolazione associato ad un costante aumento delle patologie neurodegenerative correlate con l’età


Disturbi della demenza severa: controllo sintomi da olio essenziale di bergamotto

La demenza è certamente tra le patologie neurodegenerative più invalidanti e la demenza di Alzheimer (DA) rappresenta oltre il 50% di tutte le forme di demenza che in Italia colpisce circa cinquecentomila individui.

La malattia è caratterizzata da un disturbo cognitivo progressivo per il quale esistono terapie in grado di rallentarne, ma non arrestarne, il declino. Tuttavia, la DA fin dal suo esordio si può manifestare con disturbi neuropsichiatrici complessivamente definiti disturbi comportamentali e psicologici della demenza (BPSD) di cui l’agitazione è tra i più difficili da controllare. La frequenza con cui si presentano questi disturbi è variabile sebbene nella popolazione assistita nelle residenze sanitarie (RSA) raggiunge anche oltre il 90% dei pazienti. Per il controllo dei BPSD non esiste una terapia efficace e sicura e spesso si ricorre a farmaci per il controllo dei sintomi dello spettro schizofrenico, depressivo o dei disturbi del sonno. Pertanto, farmaci come i neurolettici, sia classici che i più recenti neurolettici atipici, sono molto spesso impiegati in modo inappropriato con documentato aumento di circa due volte del rischio di morte rispetto alla popolazione non trattata (Scuteri et al., doi: 10.1007/s00228-020-02995-w.)

Tra i numerosi approcci complementari per il controllo dei BPSD, l’aromaterapia è una medicina complementare promettente. L’aromaterapia è l’uso degli olii essenziali somministrati per massaggio cutaneo o per via inalatoria per il controllo dei sintomi associati a forme secondarie di disturbi del comportamento come ansia reattiva, disturbi del tono dell’umore e del sonno. Il favorevole profilo di sicurezza, unitamente all’uso planetario ormai consolidato nel tempo di questa forma di fitoterapia, ha popolato i data base della letteratura scientifica di numerosi studi clinici che, tuttavia, hanno limiti importanti di qualità. Infatti, tutte le più rigorose metanalisi condotte su studi clinici in aromaterapia mettono in risalto importanti bias e, tra questi, i più ricorrenti si riscontrano nei criteri di arruolamento dei pazienti, nell’esecuzione della sperimentazione in assenza di un doppio cieco e su di un campione statisticamente inadeguato.

Attualmente, in considerazione del suo largo impiego e delle ben note caratteristiche aromaterapiche, l’olio essenziale di bergamotto (agrume coltivato sulla costa ionica, in provincia di Reggio Calabria) è studiato per il controllo dei BPSD nei pazienti con demenza. A tal fine, l’olio essenziale è stato caricato in nanoparticelle solide lipidiche per mascherare l’aroma che, a loro volta, sono state disperse in una crema inodore per l’applicazione cutanea (Scuteri et al., doi.org/10.3390/pharmaceutics13030379). Con questa nanotecnologia brevettata è stato possibile condurre uno studio clinico registrato (NCT04321889) in doppio cieco verso placebo in pazienti con demenza severa (Mini Mental State Examination [MMSE] test <12), quindi incapaci di comunicare, e con agitazione (misurata secondo il test di Cohen & Mansfield). I risultati intermedi dimostrano una buona efficacia nel controllo dell’agitazione ed è, pertanto, ragionevole concludere che, se al completamento del trial i risultati solo rimanessero tali, avremmo aggiunto un valido intervento per migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei caregivers. Altrettanto importante sarà la conseguente riduzione dell’impiego di psicofarmaci che, purtroppo, non controllano in modo appropriato i BPSD ed, inoltre, non sono sicuri per la stessa sopravvivenza dei pazienti.   

Giacinto Bagetta
Dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione, Università della Calabria, g.bagetta@unical.it

Damiana Scuteri
Dipartimento di Scienze della Salute, Università “Magna Graecia” di Catanzaro, damiana.scuteri@unicz.it


https://www.epicentro.iss.it/alzheimer/
Cochrane Database Syst Rev. 2014 Feb 25:(2):CD003150.
Nat Rev Neurol. 2009 May;5(5):245-55. doi: 10.1038/nrneurol.2009.39.


TAG: DEMENZA, INVECCHIAMENTO, OLI ESSENZIALI, AGRUMI, ALZHEIMER, SINTOMI

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