Integratori alimentari
11 Luglio 2025Utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo grazie alla monacolina K il riso rosso fermentato è spesso percepito come una soluzione naturale ma va gestito con cautela perchè può interagire con diversi farmaci e alimenti. Serve attenzione nella scelta del prodotto e una valutazione medica prima dell’uso.

Il riso rosso fermentato si ottiene dalla fermentazione del riso Oryza sativa con il lievito Monascus purpureus. Questo processo produce monacolina K, sostanza chimicamente identica alla lovastatina, un farmaco ipocolesterolemizzante. Agisce inibendo l’HMG-CoA reduttasi, enzima chiave nella sintesi epatica del colesterolo.
Numerosi studi dimostrano una riduzione del colesterolo LDL del 15–25%, simile a quella delle statine a basso dosaggio. È efficace in soggetti con ipercolesterolemia lieve o moderata e può rappresentare un’opzione in chi non tollera le statine. Tuttavia, non sostituisce la terapia farmacologica nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare, dove le statine restano la prima scelta.
| Riso rosso fermentato | Statine di sintesi | |
| Principio attivo | Monacolina K (naturale) | Molecole di sintesi (es. atorvastatina) |
| Efficacia | Moderata | Elevata, fino al 50% di LDL |
| Controlli | Variabili | Farmaci standardizzati e testati |
| Sicurezza | Dipende dalla qualità | Regolata e monitorata |
| Effetti collaterali | Meno frequenti, ma possibili | Più noti e documentati |
Proprio perché simile alla lovastatina, può causare:
Il caso del Giappone nel 2024 ha acceso i riflettori sulla sicurezza: oltre 100 casi di danno renale sono stati collegati a integratori contaminati da citrinina, una micotossina prodotta da fermentazioni non controllate.
Come le statine, anche il riso rosso può interagire con altri farmaci, soprattutto attraverso l’enzima CYP3A4:
Il riso rosso fermentato non è un rimedio blando, ma un vero e proprio principio attivo, e va usato con le stesse precauzioni delle statine. È utile in soggetti a basso rischio o intolleranti, ma non è indicato per l’autoprescrizione. Serve una valutazione medica, attenzione alla qualità del prodotto e monitoraggio degli effetti.
Fonte
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
15/07/2026
Le elevate temperature possono influenzare non solo la risposta ai farmaci, ma anche il profilo di sicurezza di alcuni prodotti fitoterapici aumentando alcuni effetti fisiologici o favorendo la...
A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)
09/07/2026
Molto prima dell'arrivo di antistaminici e corticosteroidi, la natura offriva già rimedi contro dolore, prurito e infiammazione causati da punture di insetti. Alcune di queste piante continuano...
A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)
19/06/2026
La psilocibina, principio attivo presente in alcune specie di funghi allucinogeni, è al centro della ricerca per il trattamento della depressione resistente. Studi clinici mostrano effetti...
A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)
26/05/2026
L’alopecia androgenetica potrebbe non dipendere soltanto dagli ormoni androgeni e dal diidrotestosterone (DHT), ma anche dai processi di invecchiamento cellulare che interessano il follicolo...
A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)