Fitoterapia
08 Ottobre 2025L’olio essenziale di Lavandula angustifolia è da secoli usato per calmare la mente e favorire il riposo. Oggi la sua applicazione non è solo tradizione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche ne hanno valutato l’efficacia in contesti di ansia lieve e disturbi del sonno, e un recente studio ha analizzato l’uso dell’inalazione nel periodo post-operatorio dopo craniotomia

L’olio essenziali di lavanda ha due costituenti principali, linalolo e acetato di linalile, che modulano il sistema nervoso centrale attraverso più vie:
Queste azioni sinergiche spiegano come la lavanda possa avere un effetto ansiolitico e ipnoinducente senza gli svantaggi di sedativi più potenti.
Diversi trial randomizzati hanno confermato l’efficacia dell’olio di lavanda assunto per via orale in forma standardizzata. Uno studio multicentrico su 539 pazienti ha dimostrato una riduzione significativa dei punteggi sull’ansia rispetto al placebo, con efficacia comparabile alla paroxetina ma migliore tollerabilità (Kasper et al., 2014).
Una revisione sistematica e metanalisi condotta su oltre 2.000 partecipanti ha concluso che la lavanda, sia per via orale che inalatoria, riduce in modo significativo i sintomi d’ansia, con buoni dati di sicurezza ma con alcuni limiti di eterogeneità degli studi (Donelli et al., 2019).
La lavanda è stata studiata anche per l’insonnia e i disturbi del sonno correlati all’ansia. In donne in menopausa, l’aromaterapia ha migliorato la qualità del sonno e l’equilibrio del sistema nervoso autonomo (Chien et al., 2012).
Uno studio randomizzato pubblicato nel 2025 ha esaminato l’inalazione di olio di lavanda in pazienti sottoposti a craniotomia (n = 42). Protocollo e risultati principali: inalazione notturna (5 gocce al 10% su patch/cotone vicino al solco nasolabiale) per 7 notti; monitoraggio oggettivo del sonno e valutazione di delirium e funzione cognitiva. Risultati chiave al 4° giorno post-operatorio: aumento significativo della durata totale del sonno, aumento del sonno profondo, riduzione della latenza di addormentamento, e diminuzione di indice apnea-ipopnea e numero di risvegli. Lo studio ha inoltre riportato una riduzione della durata del delirium e punteggi di ansia inferiori al 7° giorno nel gruppo trattato. Questi effetti sembrano emergere in modo più marcato dopo alcune notti, suggerendo un effetto cumulativo dell’esposizione (Liu et al.,2025).
L’olio essenziale di lavanda è generalmente sicuro, ben tollerato e non induce dipendenza, tolleranza o astinenza. Gli effetti avversi sono rari e lievi (nausea, cefalea, dispepsia). Tuttavia, la variabilità dei preparati disponibili e l’eterogeneità degli studi può influenzarne l’efficacia clinica.
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